Progetti Pnrr a Ferrara: quanti cantieri aperti, pochi lavori conclusi
Ferrara si trova nella paradossale condizione di essere tra le province dell'Emilia-Romagna con il maggior numero di progetti Pnrr attivi, ma con uno dei tassi di completamento più bassi. Lo indica la banca dati Regis, rilanciata dall'agenzia di stampa, che fotografa lo stato di avanzamento a livello regionale e provinciale.
"L'Emilia-Romagna ha completato il 36% dei suoi 56.781 progetti Pnrr"
I dati regionali mostrano che l'Emilia-Romagna ha portato a termine il 36% dei progetti finanziati con il Pnrr, cifra superiore alla media nazionale segnalata, ma il dettaglio provinciale evidenzia forti divari interni. Tra le province, Reggio Emilia, Modena e Rimini registrano percentuali significativamente più alte rispetto a Bologna e Ferrara.
Quali missioni pesano di più e come incide Ferrara
La missione con il maggior finanziamento regionale è la Transizione ecologica, con risorse pari a 4,31 miliardi (il 37,9% del totale regionale), seguita da Digitalizzazione con 2,49 miliardi e da Istruzione e ricerca con 2,07 miliardi. Queste voci caratterizzano la programmazione regionale e orientano i progetti attivati nei vari territori, compresa la provincia di Ferrara.
Per i cittadini ferraresi i ritardi nel completamento implicano un impatto concreto: opere pubbliche non ultimate, servizi che tardano a partire e possibili ripercussioni sull'accesso ai fondi futuri. La percezione diffusa sul territorio è quella di una disponibilità di risorse significativa ma non sempre traducibile rapidamente in risultati tangibili.
Dati provinciali
Il confronto tra province rende evidente la distanza di Ferrara rispetto alle più virtuose in regione. Di seguito i tassi di completamento riportati dalla fonte:
- Reggio Emilia: 55%
- Modena: 51,5%
- Rimini: 47,6%
- Bologna: 28,3%
- Ferrara: 29%
| Provincia | Tasso di completamento |
|---|---|
| Reggio Emilia | 55% |
| Modena | 51,5% |
| Rimini | 47,6% |
| Bologna | 28,3% |
| Ferrara | 29% |
Conseguenze e possibili sviluppi locali
Il dato pone questioni operative per gli enti locali: dare priorità ai progetti cantierabili, risolvere strozzature procedurali e rafforzare la capacità di spesa per non perdere risorse. Per la provincia di Ferrara il rischio è duplice: oltre ai ritardi nei cantieri, può profilarsi una riduzione di credibilità nella capacità di assorbire e realizzare investimenti, elemento che incide su future assegnazioni e sulla fiducia dei cittadini e degli operatori economici.
Nel breve periodo i cittadini vedranno l'effetto di questi ritardi in termini di opere pubbliche non ultimate o servizi che partono in ritardo. Sul lungo periodo, la sfida sarà organizzativa e amministrativa: rendere più efficace la gestione dei progetti per trasformare le risorse disponibili in risultati misurabili sul territorio.
Le autorità regionali e locali dispongono adesso della fotografia aggiornata fornita dalla banca dati: la responsabilità di tradurre quel quadro in azioni concrete ricade sugli enti coinvolti, con effetti diretti sulla vita quotidiana dei ferraresi.