Accordo industriale per accumulo: cosa nasce nel polo energetico di Ferrara
Un'intesa commerciale tra Zelestra ed EnBW prevede la realizzazione di capacità di accumulo a batterie per un valore complessivo di 300 megawatt con quattro ore di autonomia, inserita in un progetto più ampio che Zelestra sta sviluppando in provincia di Ferrara per un totale di 500 MW. Le due società hanno definito un contratto di lungo termine con la formula del tolling, secondo la quale Zelestra costruisce e mantiene la proprietà delle batterie mentre EnBW paga per l'utilizzo della capacità e decide quando caricare e scaricare.
Calendario e numeri essenziali
Secondo la nota delle aziende, la costruzione è prevista a partire dal 2027 e l'impianto dovrebbe essere pienamente operativo nel 2028. L'accordo mette a disposizione di EnBW circa 1,2 gigawatt/ora di flessibilità per la rete elettrica italiana, un dato che sintetizza la potenza e la durata dell'accumulo concordato.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Capacità contrattata | 300 MW (4 ore di autonomia) |
| Progetto totale Zelestra | 500 MW |
| Flessibilità fornita | 1,2 GWh |
| Inizio costruzione | 2027 |
| Entrata in esercizio | 2028 |
Perché interessa ai cittadini e alle imprese ferraresi
Il progetto arriva in una regione con domanda industriale elevata e con una rapida crescita delle energie rinnovabili. L'accumulo su larga scala è pensato per offrire capacitå flessibile alla rete, attenuando i picchi e permettendo una maggiore integrazione delle fonti variabili. Per le imprese locali si tratta di un elemento che può contribuire a stabilizzare approvvigionamenti e prezzi, mentre per il territorio può significare nuovi cantieri e attività connesse alla filiera delle batterie.
- Impatto sulla rete: aumento della flessibilità per gestire le rinnovabili.
- Tempistica: lavori dal 2027, operative nel 2028.
- Modello commerciale: tolling, con Zelestra proprietaria delle batterie.
Le parole delle aziende
"La rete italiana ha bisogno di capacità flessibile, e ne ha bisogno su larga scala. Il nostro progetto in Emilia-Romagna sarà uno dei più significativi d'Europa una volta entrato in funzione"
La dichiarazione è di Eliano Russo, amministratore delegato di Zelestra Italy, e sintetizza la logica industriale dell'operazione. Dal canto suo, Olivia Barnes, responsabile della transizione energetica di EnBW, ha evidenziato che lo stoccaggio in batterie sta diventando «un pilastro del nostro sistema energetico moderno», sottolineando l'interesse strategico di un operatore tedesco verso la capacità di accumulo italiana.
Questioni aperte e prossimi passi
Il cronoprogramma indicato dalle aziende fissa l'avvio della costruzione al 2027 e l'entrata in funzione al 2028; restano da definire dettagli tecnici, localizzazione esatta degli impianti nel territorio provinciale, valutazioni ambientali e gli esatti benefici occupazionali. Il modello scelto (tolling) lascia inoltre a Zelestra la responsabilità proprietaria delle batterie, mentre l'utilizzo commerciale sarà gestito da EnBW secondo le sue strategie di mercato.
Per la provincia di Ferrara l'operazione si inserisce in un quadro più ampio di transizione energetica e infrastrutturazione della rete: nei prossimi mesi l'attenzione sarà rivolta alle autorizzazioni, alle ricadute economiche locali e alla compatibilità con il tessuto produttivo e ambientale della zona.