Il primo trimestre 2026 consegna a Belluno un quadro dell’export sostanzialmente tenuto, nonostante le difficoltà del comparto simbolo della provincia. Le elaborazioni della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti su base Istat indicano per il territorio una lieve flessione dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, meglio di Treviso, che cede il 2,2%. Dietro il dato aggregato si muovono andamenti molto diversi tra i principali settori manifatturieri.
Il quadro: tenuta complessiva, ma con forti differenze settoriali
La performance provinciale è il risultato di una frenata dell’occhialeria compensata dal progresso dei macchinari e, in modo ancora più netto, dall’area elettronica–medicale–strumentazione. La provincia limita la perdita rispetto al 2025, mentre nel vicino Trevigiano pesa la contrazione di elettrodomestici e mobile.
| Settore/Indicatore | Variazione/Valore | Nota |
|---|---|---|
| Export Belluno (totale) | -0,8% | Primo trimestre 2026 su 2025 |
| Export Treviso (totale) | -2,2% | Frenano elettrodomestici e mobile |
| Macchinari Belluno | +1,5% | Contribuisce alla tenuta |
| Elettronica/medicale/strumenti | da 36,6 a 97,6 mln € | Balzo significativo anno su anno |
| Occhialeria Belluno | -6,9% | Contrazione del settore guida |
| Alimentare Belluno | +13,4% | In crescita su mercati UE ed extra-UE |
Occhialeria in frenata: pesa il rallentamento negli Stati Uniti
Sul distretto dell’occhiale, asse portante dell’industria provinciale, si avverte il calo delle vendite verso gli USA. Nei primi tre mesi dell’anno la flessione oltreoceano è del 34,5%, con un minor fatturato all’export quantificato in circa 57 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. La contrazione ridimensiona anche il peso del mercato americano: dal 24,5% dell’export dell’occhialeria registrato nel primo trimestre 2024 all’11,5% attuale, su livelli analoghi a quelli della Francia. Un riequilibrio che fotografa le difficoltà di un canale chiave e apre interrogativi sulle prospettive della domanda statunitense nei prossimi trimestri.
Elettronica e strumenti in volo: l’effetto dell’innovazione
In controtendenza, l’area che comprende elettronica, apparecchiature medicali e strumentazione di misura mette a segno un salto rilevante: l’export passa da 36,6 a 97,6 milioni di euro nel confronto tra i primi trimestri 2025 e 2026. Secondo la lettura della Camera di Commercio, il risultato può essere collegato all’evoluzione dei sistemi di refrigerazione verso soluzioni digitali e connesse, oltre all’inserimento degli smart glasses tra le categorie doganali di prodotti ad alta componente elettronica. Si tratta di segnali che intercettano la trasformazione tecnologica in atto e che, in prospettiva, possono ampliare la base manifatturiera della provincia.
Alimentare in crescita: domanda stabile in Europa e fuori UE
Positiva la dinamica dell’alimentare, che a Belluno avanza del 13,4%, con un sostegno ampio sia dal mercato europeo – che assorbe circa tre quarti delle esportazioni complessive – sia dai paesi extra UE. Anche Treviso mostra un incremento del comparto pari al 17,2%. L’alimentare conferma quindi la propria funzione di stabilizzatore, utile ad attenuare la volatilità dei settori più ciclici.
Cosa significa per il territorio
Il bilancio del trimestre, pur con segno leggermente negativo, indica una resilienza dell’export bellunese in una fase di domanda internazionale disomogenea. Per la provincia, il tema centrale resta la diversificazione: l’andamento di elettronica e strumenti offre una sponda alla correzione dell’occhialeria, mentre macchinari e alimentare contribuiscono alla stabilità. Nel medio periodo, l’attenzione ai mercati di destinazione – in particolare le dinamiche statunitensi – e alla capacità di innovare prodotti e processi sarà determinante per consolidare i volumi.
Le priorità per imprese e istituzioni locali
- Presidio dei mercati extra UE, con particolare attenzione agli Stati Uniti, per monitorare segnali di inversione o ulteriori correzioni.
- Transizione tecnologica nei comparti tradizionali, favorendo integrazione digitale e nuovi prodotti ad alto contenuto elettronico.
- Valorizzazione dell’alimentare come pilastro anticiclico, sostenendo la promozione nei mercati europei e oltre.
Il quadro resta in evoluzione. I dati del secondo trimestre aiuteranno a capire se il rimbalzo dell’elettronica troverà continuità e se l’occhialeria riuscirà a riagganciare la domanda internazionale. Intanto, la capacità del sistema provinciale di mantenere il passo nonostante il rallentamento di un settore chiave è un segnale che merita attenzione.