Un cambio di fase che richiede proposte pronte
Con la conclusione della stagione straordinaria di investimenti legata al PNRR, per Belluno si apre una fase cruciale: senza misure straordinarie come quelle degli ultimi cinque anni, la capacità dell'Amministrazione comunale di programmare e candidare progetti diventa determinante per non perdere risorse importanti da bandi regionali, nazionali ed europei. A sollevare il tema è il laboratorio politico SiAmo Belluno, attraverso il suo portavoce Biagio Giannone, che invita l'ente locale a predisporre subito una nuova stagione di progettazioni.
Giannone, già assessore ai lavori pubblici dal 2017 al 2022, sottolinea come la precedente fase abbia permesso a Belluno di ottenere finanziamenti per interventi ritenuti strategici e ora in via di completamento dall'attuale giunta. Per il portavoce è fondamentale che il Comune metta a disposizione un pacchetto di opere e idee "pronte all'uso" da presentare ai bandi, vista la maggiore competizione e la riduzione delle risorse disponibili rispetto al periodo del PNRR.
«Ora serve pianificare il futuro della città... diventa indispensabile pensare al futuro con una progettazione pronta all'uso»
Il quadro economico citato da SiAmo Belluno è segnato da bilanci comunali più ristretti e dall'aumento dei costi di materie prime ed energia: elementi che rendono il co‑finanziamento da parte degli enti superiori e la partecipazione ai bandi strumenti chiave per realizzare nuovi interventi. L'appello si concentra dunque non soltanto sulla quantità delle risorse, ma sulla qualità e prontezza progettuale richiesta dai bandi futuri.
Il valore della progettazione preparatoria
Nel comunicato vengono richiamati esempi concreti di opere avviate o realizzate grazie al PNRR: tra queste il lago del Nevegal, il piazzale del Nevegal, la messa in sicurezza del ponte della Veneggia e la passerella e il marciapiede ciclopedonale di via Tiziano Vecellio. Secondo Giannone, la pratica delle progettazioni preliminari e la continuità amministrativa hanno consentito di sfruttare quei finanziamenti; ora occorre replicare il metodo per continuare a realizzare opere utili alla comunità.
- Richiamo a una programmazione immediata e operativa;
- necessità di proposte già cantierabili per partecipare ai bandi;
- attenzione ai vincoli di bilancio e al co‑finanziamento.
| Intervento | Nota |
|---|---|
| Lago del Nevegal | Intervento citato come finanziato dal PNRR |
| Piazzale del Nevegal | Progetto avviato con trasferimenti statali |
| Ponte della Veneggia | Messa in sicurezza realizzata grazie ai fondi |
| Passerella e marciapiede di via Tiziano Vecellio | Opera finanziata e completata |
Per gli abitanti di Belluno la posta in gioco è concreta: la capacità dell'ente locale di presentare progetti studiati su misura per i prossimi avvisi pubblici determinerà la possibilità di finanziare nuove infrastrutture, interventi di manutenzione e opere per la mobilità sostenibile. In assenza di una progettazione pronta, la città rischia di dover rinunciare a opportunità preziose in un contesto in cui le risorse saranno più scarse e selettive.
SiAmo Belluno richiama inoltre l'attenzione sulla tempistica: realizzare opere pubbliche è un processo che richiede anni, pertanto avere un "pacchetto" di progetti avanzati permetterebbe di partecipare rapidamente ai bandi e ottenere co‑finanziamenti. L'appello è rivolto all'attuale amministrazione affinché erediti e potenzi la capacità progettuale dimostrata in passato e mantenga una continuità che favorisca la concretizzazione degli interventi sul territorio.
La sfida per Belluno, dunque, non è solo trovare risorse, ma avere una strategia amministrativa capace di trasformare idee e bisogni locali in proposte tecniche rispondenti ai criteri dei futuri avvisi europei e nazionali. È una partita che coinvolge l'ente locale, le forze politiche e il tessuto economico e sociale della provincia, con ricadute che si misureranno nei prossimi anni sulla qualità dei servizi e delle infrastrutture.