Nel Salone d’Onore della Camera di Commercio di Cuneo si è tenuto venerdì 9 luglio il convegno "Infrastrutture e Logistica: Opere e Progettualità per il Territorio", tappa della strategia Cuneo 2030. L’incontro ha visto la partecipazione di istituzioni e attori economici di Piemonte, Liguria e Francia e ha messo al centro la necessità di trasformare la provincia in un hub logistico del Nord‑Ovest.
Obiettivi e soggetti coinvolti
Ad aprire i lavori sono stati il presidente della Camera di Commercio, Luca Crosetto, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Nel suo intervento Cirio ha richiamato i risultati delle grandi opere realizzate negli ultimi anni — tra cui il completamento della Cuneo‑Asti, il Tunnel di Tenda e il Frejus — e la progettazione della circonvallazione di Demonte. Alla luce di questi avanzamenti, ha sottolineato la necessità di guardare avanti: in particolare servono il potenziamento della linea Torino‑Savona e il rilancio del progetto di un nuovo tunnel tra Italia e Francia, definito un’opera di «assoluto valore internazionale».
Strumenti concreti per attrarre investimenti
Tra i contributi tecnici emersi nella sessione, Alessio Tei dell’Università di Genova ha presentato il dossier per l’ampliamento della Zona Logistica Semplificata (Zls) cuneese. La Zls è indicata come uno strumento chiave per offrire semplificazioni burocratiche e doganali alle imprese del territorio, con l’obiettivo di rendere la provincia un retroporto naturale per lo scalo di Savona‑Vado.
- Dossier per l’ampliamento della Zls pronto e operativo per accompagnare i comuni;
- Potenziamento della Torino‑Savona considerato prioritario per i flussi di merci;
- Rilancio dell’idea di un tunnel italo‑francese come progetto di respiro internazionale.
Il tema logistico è stato ulteriormente qualificato dall’intervento di Francesco Zambon, presidente di TRA.I.L. Cuneo, che ha citato lo studio sull’asse Torino‑Savona: «40 coppie di treni merci a settimana» sono il potenziale indicato per l’asse, numeri che danno concretezza alle aspettative di incremento del traffico merci via ferrovia.
"Cuneo è a un bivio strategico: subire i limiti geografici o diventare un hub logistico d'avanguardia per il Nord‑Ovest e l'Europa"
Monitoraggio digitale delle opere
Il convegno ha poi fatto registrare un focus sull’innovazione digitale: Marco Piras del Politecnico di Torino ha illustrato una piattaforma WebGIS per il monitoraggio costante e puntuale dello stato di avanzamento delle opere. L’introduzione di un cruscotto digitale vuole garantire trasparenza sui cantieri, tempi certi e strumenti di controllo utili sia alle amministrazioni che agli investitori.
| Elemento | Ruolo |
|---|---|
| Torino‑Savona | Potenziamento infrastrutturale per aumentare trasporto merci |
| ZLS (Zona Logistica Semplificata) | Strumento per semplificazioni doganali e attrazione investimenti |
| WebGIS | Monitoraggio digitale e cruscotto di avanzamento opere |
Impatto per la provincia e prossimi passi
Il messaggio emerso dal convegno è chiaro: la Granda può candidarsi a ruolo di retroporto per il traffico marittimo di Savona‑Vado, sfruttando la posizione geografica e la rete di infrastrutture esistenti. Per i comuni e le imprese locali questo si traduce in alcune implicazioni pratiche immediatamente rilevanti:
- maggiore attenzione alle procedure per l’accesso ai benefici della Zls e necessità di aggiornare piani urbanistici e logistici;
- possibili interventi sulla linea ferroviaria Torino‑Savona che potrebbero modificare i flussi e creare opportunità di insediamento per attività di logistica e servizi collegati;
- monitoraggio pubblico delle opere tramite strumenti digitali per garantire trasparenza e ridurre i tempi di realizzazione.
Non tutte le questioni sono ancora chiuse: il rilancio di un progetto di tunnel verso la Francia riapre un dibattito che richiederà approfondimenti tecnici, valutazioni ambientali e intese sovracomunali e transfrontaliere. È invece già avviata la predisposizione del cruscotto digitale e la redazione dei dossier Zls, che dovranno ora tradursi in azioni concrete a livello comunale e provinciale.
Per la provincia di Cuneo, dunque, il percorso delineato punta a trasformare vincoli geografici in opportunità logistico‑economiche, attraverso una combinazione di investimenti infrastrutturali, semplificazioni amministrative e strumenti di monitoraggio digitale. Resta da vedere come i prossimi mesi vedranno concretizzarsi i passaggi tra progettazione e realizzazione, e quale sarà la capacità dell’area di attrarre le risorse necessarie per tradurre la strategia in cantieri e occupazione.