Artigianato e digitale: trend in crescita ma resta il nodo delle competenze
Il mondo dell'artigianato marchigiano mostra segnali di adattamento alla trasformazione digitale. Un'elaborazione dell'Ufficio Studi di Confartigianato rileva che nelle Marche le imprese artigiane che operano in ambiti legati alle tecnologie informatiche e ai servizi digitali sono complessivamente 538, una quota che corrisponde all'1,4% del totale del settore regionale, superiore alla media nazionale dell'1,1%.
Il territorio che comprende le province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo appare particolarmente dinamico. Sul piano provinciale, i dati segnalano la presenza di 119 imprese artigiane digitali in provincia di Macerata, 106 ad Ascoli Piceno e 91 nel Fermano. L'incidenza sul totale dell'artigianato raggiunge il 2,2% ad Ascoli Piceno, l'1,7% a Fermo e l'1,3% a Macerata.
- Le imprese artigiane digitali nelle Marche: 538
- Incidenza regionale sul totale artigiano: 1,4% (media nazionale 1,1%)
- Numero in provincia di Macerata: 119
| Provincia | Imprese artigiane digitali | Incidenza sul totale artigiano |
|---|---|---|
| Macerata | 119 | 1,3% |
| Ascoli Piceno | 106 | 2,2% |
| Fermo | 91 | 1,7% |
L'analisi mostra che, oltre all'investimento in strumenti e servizi digitali, le imprese artigiane si stanno orientando verso attività come la consulenza digitale, la programmazione software e altre offerte legate alle nuove tecnologie. Si tratta di un mutamento che può rappresentare un'opportunità per rafforzare la competitività del territorio, ampliando la gamma di servizi e favorendo nuovi filoni occupazionali.
Tuttavia, dalla stessa elaborazione emergono criticità non trascurabili: le imprese segnalano la difficoltà a reperire professionalità adeguate per gestire tecnologie complesse — dall'intelligenza artificiale al cloud, fino alla gestione dei dati e alla cybersicurezza. A conferma di questa esigenza, il rapporto indica che per il 2025 nelle Marche le imprese hanno programmato 12.290 assunzioni per posizioni che richiedono competenze digitali avanzate, un dato che sottolinea la domanda crescente di figure specializzate.
Per il tessuto produttivo locale la sfida è dunque duplice: da una parte continuare a modernizzare le attività e i servizi offerti, dall'altra costruire percorsi formativi e politiche di reclutamento che rendano disponibili sul territorio le competenze necessarie. Questo passaggio coinvolge non soltanto le imprese, ma anche scuole, enti di formazione e amministrazioni locali che possono favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro qualificato.
Per le imprese artigiane di Macerata e province limitrofe la transizione digitale può diventare leva di sviluppo, ma richiede un investimento coordinato su capitale umano, formazione e infrastrutture tecnologiche. L'area appare quindi in fermento, con numeri che segnalano una crescita rispetto alla media nazionale ma anche con un chiaro bisogno di risorse competenti per consolidare questo percorso.