Decisione formale sui finanziamenti apre la strada al mega cantiere
La Corte dei Conti ha registrato il decreto 124/26 firmato dal Mit e dal Mef che autorizza i finanziamenti per il prolungamento della linea metropolitana M5 fino a Monza. Sul tavolo ci sono poco meno di due miliardi di euro destinati a coprire gli extra costi dell'opera: un passaggio amministrativo che consente di procedere con i successivi step tecnici e contrattuali.
Il progetto prevede la realizzazione di 11 fermate che collegheranno la Stazione ferroviaria con il centro storico, la Villa Reale e il polo istituzionale dove ha sede la Provincia di Monza e Brianza. Nei prossimi giorni dovrà essere pubblicato il decreto sulla Gazzetta Ufficiale, atto formale necessario per rendere operativa la fase successiva dell'iter.
“A questo punto – hanno commentato dall’associazione – manca solo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale. Si tratta di un atto formale, ma necessario per il quale possono essere necessari anche 60 giorni“.
Negli ultimi giorni sono state già pubblicate le gare per la realizzazione del progetto, un segnale che, di fatto, ha trasformato una proposta in una fase realizzativa concreta. L'associazione HQMonza, che segue il dossier da anni, ha espresso soddisfazione, pur ricordando che l'iter burocratico non è ancora concluso.
Impatto locale e tempistiche: cosa cambia per i cittadini
Se completato, il prolungamento della M5 potrà modificare significativamente gli spostamenti quotidiani in città e nell'area metropolitana: collegando punti strategici come la stazione e la Villa Reale, il progetto punta a facilitare l'accesso al centro cittadino e ai servizi istituzionali. La realizzazione del cantiere e l'apertura delle singole fermate richiederanno comunque anni e comporteranno cantieri diffusi sul territorio, con conseguenze sulla circolazione e sulla pianificazione urbana.
- Fermate previste: 11, tra Stazione, centro storico, Villa Reale e polo istituzionale.
- Finanziamento: poco meno di 2 miliardi per coprire i costi aggiuntivi.
- Prossimo passo: pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale (termine stimato fino a 60 giorni).
La giunta municipale, guidata dall'amministrazione corrente, ha puntato molto sulla realizzazione dell'opera anche in termini di credibilità politica locale. Per i residenti della provincia sarà importante seguire le comunicazioni ufficiali sugli appalti, sulle tempistiche di cantiere e sui provvedimenti di viabilità che verranno adottati durante le fasi di realizzazione.
Fasi amministrative ancora aperte e monitoraggio dell'iter
Pur trattandosi di un passo rilevante, la registrazione del decreto non esaurisce le verifiche amministrative: la pubblicazione in Gazzetta è l'atto successivo che rende il provvedimento pienamente efficace e consentirà l'aggiudicazione definitiva degli appalti. Sarà inoltre necessario monitorare l'andamento delle gare e l'eventuale ricorso a varianti o approfondimenti tecnici che possono emergere in fase progettuale.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Fermate previste | 11 |
| Importo finanziato | Poco meno di 2 miliardi di euro |
| Prossimo atto | Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale |
Per i cittadini e le imprese locali rimane fondamentale la trasparenza sull'evoluzione dei cantieri e sugli impatti sulla mobilità urbana. Le autorità comunali e regionali dovranno inoltre comunicare con chiarezza le misure di mitigazione del disagio e i tempi previsti per le singole fasi del progetto.
La decisione della Corte dei Conti rappresenta dunque un punto di svolta: non è la fine dell'iter, ma consegna alla città e alla provincia uno strumento finanziario che può trasformare un progetto atteso da anni in un cantiere reale.