Passi avanti sul progetto antisismico del Convitto Delfico e del Liceo Montauti
Si è riunito questa mattina il tavolo permanente istituito dalla Provincia di Teramo per fare il punto sul progetto di intervento sul storico edificio del Convitto Delfico e del Liceo Montauti di Piazza Dante, il cui sequestro da parte della magistratura ha lasciato aperte numerose questioni logistiche e tecniche per la comunità scolastica locale.
La principale novità emersa è la possibile convocazione, entro la fine di luglio, di una Conferenza di servizi che coinvolgerà tutti gli enti interessati e sarà chiamata a valutare il progetto definitivo redatto dall'ATI Project su incarico di Invitalia. All'incontro partecipano l'Ufficio scolastico provinciale, il Comune di Teramo, le dirigenti scolastiche e le rappresentanze di docenti, studenti e famiglie, con l'obiettivo di raccordare osservazioni e definire prescrizioni utili al proseguimento dell'iter.
«Siamo alla quarta o quinta integrazione progettuale, un percorso non semplice perché la comunità didattica, sia del Convitto che del Liceo, pongono questioni e avanzano richieste legittime che però entrano in contrasto con l'incarico di ATI Project, esclusivamente collegato all'intervento antisismico.»
Il presidente della Provincia, Camillo D'Angelo, ha ricordato i numerosi confronti con l'ATI incaricata, con l'Ufficio Scolastico Regionale e con l'ente commissariale della ricostruzione. Ha definito la Provincia «parte lesa insieme alla comunità» e ha sottolineato l'impegno dell'amministrazione nel sostenere con spirito collaborativo tutte le fasi necessarie per l'apertura del cantiere.
L'intervento antisismico è stimato intorno a 20 milioni di euro, cifra che ha subito un aumento a causa della revisione dei prezziari. Dopo il recepimento delle osservazioni raccolte, il progetto tornerà all'ATI per la redazione della fase esecutiva, che dovrà essere predisposta entro 60 giorni. Solo con l'approvazione dell'Ufficio della ricostruzione potranno partire i lavori, che saranno affidati da Invitalia all'impresa indicata nel bando.
Impatto pratico per la comunità scolastica
La prosecuzione dell'iter ha conseguenze immediate per studenti e famiglie: il sequestro del palazzo ha comportato soluzioni alternative per le attività didattiche e incide sull'organizzazione dell'anno scolastico. Le richieste avanzate da studenti, docenti e genitori — e discusse al tavolo — riguardano aspetti che vanno oltre la sicurezza strutturale, includendo esigenze funzionali e di vivibilità degli spazi.
- Tempistica: possibile Conferenza di servizi a fine luglio; 60 giorni per la stesura esecutiva.
- Finanziamento: intervento antisismico pari a circa 20 milioni di euro.
- Iter amministrativo: integrazioni progettuali multiple prima dell'approvazione definitiva.
Alla riunione odierna hanno partecipato, oltre al presidente D'Angelo, la delegata all'edilizia scolastica, la consigliera Gabriella Recchiuti, il vicepresidente Giuseppe Marziani e la dirigente provinciale Daniela Carminucci, che ha ricostruito gli ultimi passaggi amministrativi e i provvedimenti inerenti la vicenda.
Cosa resta da chiarire
Permangono nodi tecnici e amministrativi da risolvere prima dell'apertura del cantiere: la compatibilità tra le richieste della comunità educativa e il perimetro dell'incarico affidato all'ATI, l'aggiornamento del computo metrico per effetto dell'aumento dei prezzi e la verifica finale da parte dell'Ufficio della ricostruzione. La Conferenza di servizi, se convocata, sarà il momento in cui molti di questi aspetti verranno formalmente valutati e, dove possibile, recepiti come prescrizioni al progetto.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Importo stimato | circa 20 milioni € |
| Termine per esecutivo | 60 giorni dalla ricezione delle osservazioni |
| Integrazioni progettuali | quarta o quinta integrazione |
Per le famiglie e per chi nella città segue da vicino la questione, il prossimo passo utile da monitorare è la convocazione ufficiale della Conferenza di servizi e l'esito delle eventuali prescrizioni che essa potrà imporre. L'andamento dell'iter determinerà i tempi reali di avvio dei lavori e, di conseguenza, la stabilità dell'offerta formativa per il Convitto e il Liceo nei prossimi anni.
Resta fondamentale il coordinamento tra Provincia, enti locali, Ufficio scolastico e società incaricate per garantire che l'intervento conservi come priorità la sicurezza degli edifici, senza trascurare le esigenze funzionali della comunità scolastica.