Casorzo ha celebrato un traguardo che pesa nella vita civile del paese: i 29 anni di attività di Aruanà, realtà di volontariato nata e cresciuta con l’obiettivo di offrire ascolto e aiuto senza barriere. La ricorrenza, segnata da un incontro nel Salone Comunale di piazza Verdi, ha messo al centro una comunità che si riconosce nel valore concreto della solidarietà e nella scelta di esserci quando qualcuno bussa alla porta.
Il passaggio di consegne: dalla fondatrice alla nuova presidente
La giornata ha sancito anche il cambio alla guida dell’associazione. Pier Rita Calcagno, fondatrice e presidente per 28 anni, ha lasciato il timone mantenendo un legame che resta evidente nel percorso e nella memoria collettiva del gruppo. A raccogliere l’eredità è Maria Rosa Dell’Angelo, residente a Vignale, il cui avvicinamento ad Aruanà è nato attraverso un gemellaggio socioculturale e religioso tra le due comunità, favorito dalla condivisione dello stesso parroco, John Ahlina-Atama. La nuova presidente ha raccontato di essere entrata grazie alla richiesta di allargare il gruppo, insieme alla collega di biblioteca, Mariuccia.
«Tutti hanno fatto un passo indietro, io ho fatto il passo in avanti. Dalla platea al palcoscenico»
Un’affermazione che riassume lo spirito con cui Dell’Angelo ha accettato l’incarico, pur dichiarando di non conoscere a fondo gli aspetti tecnici dell’associazione al momento della nomina, ma di avere, come ha spiegato, “la mente e soprattutto il cuore aperto a questa esperienza”.
Una “traccia” nel tempo: il significato di Aruanà
Il nome Aruanà richiama la parola dialettale “ruanà”, la traccia della ruota che rimane sul terreno. È immagine e programma: lasciare un segno nelle vite delle persone che si rivolgono all’associazione. Dalla sua nascita, il gruppo ha messo al centro l’ascolto e l’aiuto gratuito, senza distinzioni. Il compleanno, dunque, non solo come cifra, ma come bilancio di un impegno discreto e continuativo, capace di illuminare il Monferrato attraverso la prossimità quotidiana.
La ricaduta sul territorio: continuità e prossimità
Per una comunità come Casorzo, iniziative come Aruanà sono un presidio di relazione e sostegno. La forza dell’associazione sta nella capacità di tenere insieme generazioni e paesi vicini, come dimostra il coinvolgimento maturato con Vignale. Il metodo, fondato sul contatto diretto e sull’ascolto, rende la presenza di Aruanà un punto di riferimento per chi cerca un confronto, un orientamento o semplicemente un tempo condiviso.
- Ascolto come primo strumento di intervento.
- Accesso gratuito e senza distinzioni.
- Relazione stabile con il territorio del Monferrato.
Il valore del “passo avanti”
Il cambio di presidenza, in un’associazione che ha visto una guida così lunga, è passaggio delicato. La testimonianza della nuova presidente sottolinea una responsabilità assunta in modo diretto, con un gesto semplice e netto. In una fase in cui il volontariato è chiamato a rinnovarsi e a coinvolgere forze nuove, l’esperienza di Aruanà parla anche a chi vive in provincia: contare sul contributo di ciascuno è il modo per rendere durevole una traccia comune.
Il contesto della celebrazione
La cornice del Salone Comunale ha dato forma a un momento comunitario carico di memoria. L’atmosfera, segnata da commozione e riconoscenza, ha richiamato i volti e le storie che hanno attraversato quasi tre decenni di attività, tra chi ha fondato, chi ha proseguito e chi oggi è chiamato a farsi avanti in prima persona. La vicinanza tra paesi e parrocchie, nella condivisione del cammino, ha evidenziato come la rete territoriale sia componente essenziale della vita di Aruanà.
Cosa sapere in breve
Di seguito una sintesi dei passaggi chiave emersi dalla celebrazione e dalla storia dell’associazione:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Anniversario | 29 anni di attività |
| Luogo | Salone Comunale, piazza Verdi, Casorzo |
| Presidenza uscente | Pier Rita Calcagno (28 anni di guida) |
| Nuova presidente | Maria Rosa Dell’Angelo (Vignale) |
| Missione | Ascolto e aiuto gratuito, senza distinzioni |
| Origine del nome | Da “ruanà”, la traccia della ruota sul terreno |
Il Monferrato continua così a trovare nell’associazionismo una linfa vitale, fatta di piccoli gesti e di percorsi condivisi. Il compleanno di Aruanà segna un punto di continuità e una rinnovata disponibilità a “fare il passo avanti”, come sollecitazione a mantenere viva l’attenzione verso chi ha bisogno, in un tessuto sociale che riconosce valore alla prossimità e alla cura.