Progetto tecnico chiuso, resta il tema dei fondi
Il primo stralcio della Bretella autostradale Birgi–Mazara del Vallo ha superato la fase di redazione del progetto tecnico e si trova ora nella fase di verifiche di carattere ambientale presso gli organi ministeriali competenti. A renderlo noto è il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, al termine di un incontro tenuto a Palazzo Riccio di Morana con i vertici territoriali di ANAS, rappresentati dall’ingegner Nicola Montesano e dal dirigente Nicola Russo.
Sul piano procedurale, l'iter sembra procedere: il progetto del primo stralcio, attualmente commissariato, è stato completato e trasmesso alla Commissione nazionale tecnica per le verifiche di Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica. L'ANAS ha già fornito le integrazioni richieste dai tecnici ministeriali e, con il completamento di questa fase, è prevista l'indizione della Conferenza di Servizio che dovrebbe chiudere l'iter e aprire la strada all'affidamento mediante appalto integrato.
Il vero nodo è finanziario: 199 milioni da recuperare
Se la macchina tecnica avanza, la prospettiva economica è invece in stallo. Il progetto necessita di un investimento complessivo di 199 milioni di euro. La Regione Siciliana, nel 2021, aveva comunicato il definanziamento integrale dell’intervento, inizialmente previsto con i fondi CIPE, lasciando ora aperta la questione della copertura finanziaria.
"Senza infrastrutture concrete non può esserci una reale opportunità di sviluppo e di crescita per l'intera comunità"
Questa la sintesi della posizione espressa dal presidente Quinci, che ha sollecitato una compattezza della classe dirigente locale e una azione coordinata nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Siciliana, per sbloccare le risorse necessarie.
Perché la bretella è considerata strategica
La variante alla S.S. 115 verso Birgi e Mazara del Vallo è ritenuta un'infrastruttura vitale per il rilancio economico, produttivo e turistico della provincia di Trapani. I benefici attesi, come discusso nel tavolo con ANAS, riguardano in particolare:
- miglioramento dei collegamenti con l'aeroporto di Birgi;
- agevolazione del traffico merci e passeggeri lungo la costa sud-occidentale;
- potenziamento dell'accessibilità alle aree produttive e turistico-balneari.
Fasi successive e possibili ricadute sul territorio
Dal punto di vista procedurale, le prossime tappe sono chiare: conclusione delle verifiche ambientali, convocazione della Conferenza di Servizio e successivo affidamento tramite appalto integrato. Tuttavia, l'esito concreto dipenderà dalla capacità di reperire i 199 milioni. Senza risorse certe, il progetto rischia di restare sulla carta, impedendo alla provincia di cogliere le opportunità di sviluppo che l'opera potrebbe generare.
| Elemento | Stato attuale |
|---|---|
| Progetto tecnico (primo stralcio) | Completato e inviato alle Commissioni per VIA/VAS |
| Integrazioni ANAS | Fornite ai tecnici ministeriali |
| Conferenza di Servizio | Prevista al termine delle verifiche ambientali |
| Finanziamento | Definanziato dalla Regione nel 2021; servono 199 milioni |
Il richiamo del presidente Quinci a un "gioco di squadra" tra istituzioni mette al centro la necessità di una strategia condivisa: per la classe politica locale e per i rappresentanti regionali e nazionali la sfida è ora dimostrare che l'opera non è solo un progetto tecnico ma una priorità per la crescita del territorio.
Per i cittadini e le imprese della provincia, la posta in gioco riguarda non soltanto tempi e cantieri, ma opportunità occupazionali, flussi turistici e competitività logistica. La palla passa ora alle istituzioni finanziatrici: senza una decisione sul reperimento dei fondi, quel progetto che oggi appare maturo rischia di restare una promessa non mantenuta.