Incassi e distribuzione: cosa emerge dai rendiconti pubblici
Nel 2025 i proventi derivanti dalle multe per eccesso di velocità nel Lazio superano i 30 milioni di euro se si considerano insieme i comuni, la Città metropolitana di Roma e le amministrazioni provinciali. L'analisi sui rendiconti pubblici dei dispositivi di controllo della velocità (autovelox, tutor e simili) mostra concentrazioni di incasso molto differenziate tra i vari enti locali.
Comuni con maggiori introiti
Tra i singoli comuni la classifica vede in testa Fiumicino con quasi 7 milioni di euro, seguita da Campagnano di Roma e dalla città di Roma stessa, che ha dichiarato poco più di 2,3 milioni. Nella top ten figura anche un Comune della provincia di Latina: Minturno, che per l'anno considerato ha incassato 1.255.312 euro.
| Comune | Incasso 2025 (€) |
|---|---|
| Fiumicino | poco meno di 7.000.000 |
| Campagnano di Roma | quasi 2.500.000 |
| Roma | circa 2.300.000 |
| Rieti | 2.082.495 |
| Formello | 1.924.615 |
| Minturno | 1.255.312 |
| Lanuvio | 736.885 |
| Ladispoli | 675.727 |
| Orte | 526.352 |
| Pomezia | 523.024 |
La situazione nella provincia di Latina
Per la gestione dei dispositivi su strade provinciali la Provincia di Latina emerge come la prima amministrazione, esclusa Roma, per incassi dichiarati: 1.093.342 euro. Questo dato colloca la Provincia di Latina in una posizione rilevante rispetto ad altre province laziali, come Rieti e Viterbo, che hanno riportato importi diversi.
Il caso del capoluogo pontino
Il Comune di Latina, invece, ha dichiarato introiti nettamente più modesti: per il 2025 l'ammontare è pari a 31.166 euro. Si tratta di una cifra molto più bassa rispetto ad altri centri citati nell'analisi e apre questioni pratiche su distribuzione delle risorse, presenza di dispositivi sul territorio e politiche locali per la sicurezza stradale.
Impatto su sicurezza e bilanci locali
L'analisi evidenzia come l'eccesso di velocità sia una delle principali cause di sinistri stradali e che oltre un terzo delle sanzioni per violazioni del Codice della strada è legato proprio al superamento dei limiti. Per i cittadini della provincia i dati si traducono in due ricadute concrete:
- maggiore presenza di controlli automatizzati sulle arterie provinciali, con conseguente aumento delle multe nei territori dove sono installati più dispositivi;
- entrate monetarie da destinare ai bilanci locali, che possono essere utilizzate per interventi di manutenzione, sicurezza stradale o altre voci di spesa dei comuni e delle province.
Per i residenti rimane però centrale la domanda su come vengano effettivamente impiegate queste risorse a livello locale e su quali strade vengano collocati i controlli. La disparità fra comuni mette in luce scelte amministrative differenti e una distribuzione dei dispositivi non uniforme sul territorio.
Nei prossimi mesi sarà utile monitorare i rendiconti ufficiali delle amministrazioni locali per verificare la destinazione delle somme e l'eventuale correlazione tra installazione dei rilevatori, numero di infrazioni contestate e interventi di prevenzione sul territorio.
Chiave pratica per i cittadini: chi percorre regolarmente strade della provincia di Latina, in particolare le vie provinciali, dovrebbe essere consapevole della presenza di rilevatori e rispettare i limiti di velocità per motivi sia di sicurezza sia di risparmio economico personale.