Decisione del Consiglio d'ambito e impatto sui cittadini
Il Consiglio d'ambito di Atersir ha approvato il Piano economico-finanziario per la gestione dei rifiuti nel bacino della provincia di Reggio Emilia gestito da Iren. Il documento prevede un incremento di spesa sul servizio di raccolta, differenziazione e smaltimento che si traduce in un aumento del costo complessivo da circa 41 milioni a 43 milioni di euro annui.
Secondo l'analisi contenuta nel piano, i due elementi che hanno maggiormente determinato l'aumento dei costi sono l'incremento del prezzo dei carburanti e il rinnovo dei contratti di lavoro del settore. Nel dettaglio, i maggiori oneri incidono per il 51,7% sulle utenze domestiche e per il 48,3% sulle utenze non domestiche.
Quanto peserà sulle famiglie della provincia
Per le famiglie del bacino gestito da Iren lo studio stima rincari differenziati in base al numero dei componenti. Gli importi stimati sulle tariffe domestiche sono i seguenti:
- 1 componente: da 174 a 182 euro all'anno
- 2 componenti: da 261 a 274 euro all'anno
- 3 componenti: da 338 a 355 euro all'anno
- 4 componenti: da 392 a 412 euro all'anno
| Tipologia | Tariffa 2025 (€/anno) | Tariffa 2026 stimata (€/anno) |
|---|---|---|
| 1 componente | 174 | 182 |
| 2 componenti | 261 | 274 |
| 3 componenti | 338 | 355 |
| 4 componenti | 392 | 412 |
Le cifre indicate sono al netto dell'addizionale provinciale (pari al 5%) e non tengono conto di eventuali sconti applicabili. Per le utenze non domestiche lo studio riporta importi medi indicativi: uno studio professionale pagherà in media 1.429 euro, un negozio 1.750 euro, un bar 1.341 euro e un ristorante 4.016 euro.
Confronto regionale e misure di compensazione
Nel Rapporto Atersir relativo al 2024 il costo medio del servizio per abitante in Emilia-Romagna era stato di 208 euro. Nei 34 comuni reggiani serviti da Iren l'importo medio si era attestato a 197 euro, mentre negli 8 comuni della Bassa gestiti da Sabar era stato di 173 euro.
Per mitigare l'impatto sui nuclei familiari, alcuni enti locali stanno intervenendo con misure di sostegno. A Reggio Emilia, ad esempio, il Consiglio comunale ha ampliato la platea del Bonus sociale passando da 2.000 a 8.000 famiglie beneficiarie, applicando uno sconto del 25% sulla tariffa rifiuti per chi rientra nei requisiti.
Cosa devono aspettarsi i cittadini e quali passi seguire
Per le famiglie reggiane l'aumento si concretizzerà nelle prossime bollette della Tari. È opportuno verificare le comunicazioni del proprio Comune e del gestore Iren riguardo a eventuali dettagli applicativi, scadenze e modalità di pagamento. Chi ritiene di poter accedere a misure di sostegno (come il Bonus sociale esteso in alcuni Comuni) deve informarsi presso gli uffici comunali competenti sui requisiti e sulle procedure per richiedere lo sconto.
Infine, rimane aperta la discussione su come ridurre i costi strutturali del servizio: dagli investimenti nell'efficientamento della raccolta al contrasto all'evasione tariffaria, passando per politiche di riduzione alla fonte e incentivo alla differenziazione di qualità.