Un incremento delle segnalazioni che preoccupa imprese e lavoratori
Le province di Pistoia e Prato hanno registrato nel corso del 2025 un aumento delle denunce per malattie professionali rispetto al passato immediato: la somma delle segnalazioni sul territorio è passata da 573 a 722 casi, pari a un incremento del +26%. I dati locali emergono in un contesto nazionale già segnato da un forte aumento delle denunce: l'INAIL segnala infatti circa 115.000 denunce per malattie professionali nel 2026, con una crescita del +89% rispetto all’anno precedente.
Il quadro provinciale, pur collocandosi tra i meno colpiti in Toscana in termini assoluti (al termine del 2024 Pistoia contabilizzava 355 denunce e Prato 218), mostra però una tendenza in crescita che solleva interrogativi su prevenzione, formazione e presidio sanitario per le piccole e medie imprese manifatturiere e artigiane, molto diffuse nel territorio.
Quali mansioni risultano più rappresentate
Dalla rilevazione emerge la distribuzione delle professioni più interessate dalle denunce nella zona: al primo posto figurano i muratori e i carpentieri (20% delle segnalazioni tra le categorie), seguiti dai florovivaisti e giardinieri (8,6%) e dagli operai tessili (7,3%). Questi dati fotografano la struttura produttiva del territorio e indicano dove concentrare gli interventi di prevenzione.
- Muratori e carpentieri: 20% delle denunce
- Florovivaisti e giardinieri: 8,6%
- Operai tessili: 7,3%
Il convegno per affrontare il problema
Sulla scia di questi dati, CNA Toscana Centro insieme a CNA Formazione e Sicurezza e a Lavoro & Medicina ha promosso l'incontro "Prevenire le malattie professionali nelle PMI di Pistoia e Prato", tenutosi nella sede direzionale di via Perlasca a Prato. All’appuntamento hanno partecipato imprenditori, tecnici della prevenzione, operatori sanitari e rappresentanti delle istituzioni locali, con l’obiettivo di discutere strumenti concreti di formazione e sicurezza sul lavoro.
I lavori sono stati coordinati dal vicedirettore di CNA Toscana Centro, Stefano Vivai; i saluti iniziali sono stati affidati a Nara Bocini (Presidente di CNA Formazione e Sicurezza) e a Andrea Venturi (Presidente di Lavoro e Medicina). Le conclusioni sono state svolte da Emiliano Melani, Presidente di CNA Toscana Centro. Nel corso del convegno si sono succeduti interventi tecnici e momenti di confronto tra i diversi attori coinvolti.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Denunce 2024 (Pistoia + Prato) | 573 |
| Denunce 2025 (Pistoia + Prato) | 722 |
| Crescita | +26% |
| Denunce INAIL 2026 (Italia) | 115.000 |
Impatto e prossimi passi
Per Pistoia la sfida principale resta quella di rafforzare i percorsi di prevenzione e formazione rivolti alle piccole imprese e agli artigiani, dove spesso mancano risorse interne per gestire i rischi professionali in modo sistematico. Le istituzioni locali, le associazioni datoriali e i servizi di prevenzione dovranno confrontarsi per definire misure efficaci, dal monitoraggio alle campagne informative fino a specifici interventi formativi rivolti ai settori più esposti.
Monitorare l’evoluzione delle denunce e valutare l’efficacia degli strumenti messi in campo sarà fondamentale per invertire la tendenza e tutelare la salute dei lavoratori del territorio.