Cronaca Città di Imperia Provincia di Imperia (IM)

Assolto il sindaco di Imperia nel caso Maiolino: il tribunale stabilisce che "il fatto non sussiste"

Il Tribunale di Imperia ha assolto il sindaco Claudio Scajola dall'accusa di favoreggiamento personale nel procedimento legato agli abusi edilizi contestati al meccanico Maiolino. La decisione chiude una vicenda processuale che ha visto numerosi testimoni e ampie discussioni sulla responsabilità dell'azione amministrativa.

Assolto il sindaco di Imperia nel caso Maiolino: il tribunale stabilisce che "il fatto non sussiste"
©Illustrazione IA Fabrizio Ardissone / we-news.com

Assoluzione per il sindaco, il Tribunale: "il fatto non sussiste"

Il Tribunale di Imperia ha pronunciato oggi l'assoluzione per Claudio Scajola, accusato nel cosiddetto caso Maiolino del reato di favoreggiamento personale. La formula scelta dal giudice è stata quella dell'assoluzione perché il fatto non sussiste. La lettura del dispositivo è seguita all'udienza conclusiva, durante la quale la pubblica accusa aveva peraltro invocato l'assoluzione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

La vicenda trae origine da contestazioni relative ad abusi edilizi riferiti all'attività del meccanico Maiolino, accadute alcuni anni fa a Imperia. Al centro del procedimento c'è una telefonata che il sindaco avrebbe effettuato all'allora comandante della polizia locale, Bergaminelli, dopo aver ricevuto notizie sulla pratica da un consigliere comunale dell'epoca, Saluzzo. L'accusa sosteneva che quell'intervento potesse configurare un favoreggiamento.

"Non sussisteva proprio il reato, di conseguenza non poteva nemmeno configurarsi il dolo"

Al termine della lettura della sentenza, l'avvocata difensore Busuito ha sostenuto l'assenza del reato e l'impossibilità di ravvisare il dolo. Il sindaco, commentando il verdetto, ha rimarcato la propria critica alla gestione delle indagini:

"Questo vuol dire che se non sussisteva il fatto, non doveva cominciare il processo. Abbiamo bisogno di giustizia, non di perdere tempo: 4 magistrati, 20 testimoni, udienze. E se fossi stato colpevole avrei avuto come pena al massimo 516 euro. Questi sono tutti costi a carico dello Stato. Spero che finisca l'attitudine a essere un indagato seriale"

Nel corso della requisitoria il pubblico ministero Lorenzo Fornace ha illustrato la propria posizione per circa un'ora e quaranta, chiedendo comunque l'assoluzione perché il fatto non costituisce reato. Il passaggio centrale del dibattimento ha riguardato la valutazione dell'azione del sindaco: sebbene considerata "improvvida e antigiuridica", la telefonata sarebbe stata indotta da un errore sulla presenza di una istanza di sanatoria. Secondo la ricostruzione della pubblica accusa, l'imputato fu tuttavia gravemente inerte, avendo potuto con un semplice accertamento verificare le informazioni ricevute dal consigliere.

Implicazioni per l'amministrazione comunale e per la cittadinanza

L'assoluzione pone fine, sul piano giudiziario, a una fase di forte esposizione mediatica e politica per il primo cittadino. Rimangono però questioni di trasparenza e di correttezza procedurale che la vicenda ha sollevato in termini di comportamento degli amministratori pubblici e dei loro rapporti con la macchina comunale. Per i cittadini di Imperia la conclusione processuale significa la chiusura di un capitolo giudiziario; sul piano amministrativo resta il tema delle verifiche interne e delle prassi relative alla gestione delle segnalazioni su abusi edilizi.

  • Chi: sindaco Claudio Scajola; meccanico Maiolino; pubblico ministero Lorenzo Fornace; comandante della polizia locale Bergaminelli; consigliere Saluzzo; avvocata Busuito.
  • Cosa: assoluzione per favoreggiamento personale perché il fatto non sussiste.
  • Come: sentenza letta in udienza, motivazioni entro 90 giorni.
FaseDettaglio
OrigineContestazioni per abusi edilizi a carico di Maiolino
Atto centraleTelefonata del sindaco al comandante della polizia locale
DecisioneAssoluzione con formula "il fatto non sussiste"
Prossimo passoDeposito motivazioni entro 90 giorni

La decisione del tribunale potrebbe avere riflessi immediati sul clima politico locale, in particolare su eventuali critiche all'operato dell'amministrazione e sulla credibilità delle procedure interne. Per i residenti interessati alla corretta gestione del territorio resta importante seguire eventuali provvedimenti amministrativi e richieste di chiarimenti che il Comune potrà ritenere opportuno adottare a seguito della vicenda.

La sentenza chiude la dimensione penale del caso. Resta ora da vedere se verranno intraprese iniziative di natura amministrativa o disciplinare e quali misure saranno adottate per evitare simili equivoci procedurali in futuro.

Fabrizio Ardissone
Fabrizio IA Corrispondente dalla provincia di Imperia online

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