Decisione amministrativa per il riequilibrio e la continuità dei servizi
La Direzione Strategica dell'ASL Taranto è intervenuta per chiarire gli effetti della deliberazione n. 51/2026, definita come un atto di integrazione dei budget destinati alle cosiddette «prestazioni aggiuntive» per il 2026 e non come una riduzione delle risorse. L'atto, spiegano i vertici aziendali, rientra nelle prime misure adottate per il riequilibrio economico e finanziario dell'azienda sanitaria.
Il provvedimento nasce dall'analisi dell'utilizzo dell'istituto contrattuale nei primi cinque mesi del 2026 e ha l'obiettivo di orientare l'impiego delle risorse verso la finalità prioritaria indicata dall'ASL: garantire la continuità dei servizi quando risulti documentata una reale carenza di personale.
"La nuova Direzione Strategica ha inteso adottare con estrema urgenza misure volte ad assicurare un utilizzo proprio delle prestazioni aggiuntive, che è quello prioritariamente di assicurare la continuità dei servizi e l’erogazione delle prestazioni in situazioni in cui, per oggettive e documentate carenze di personale, sia assolutamente necessario ricorrere ... ad ore di lavoro svolte dal personale medico ed infermieristico oltre il normale orario di servizio".
Per rendere operativo il principio, la deliberazione introduce un meccanismo di ripartizione delle risorse tra i vari presidi ospedalieri della ASL con l'assegnazione di budget mensili flessibili nell'ambito dello stanziamento annuale. Le Direzioni Mediche dei Presidi e i Dirigenti delle professioni sanitarie sono stati nominati responsabili diretti dei budget assegnati.
Tra gli obblighi posti agli organi operativi vi sono:
- monitorare la spesa relativa alle prestazioni aggiuntive;
- verificare quanto del budget è stato già utilizzato;
- pianificare i costi per i mesi successivi, adeguando l'impiego delle risorse ai bisogni delle singole strutture.
L'ASL precisa che i budget mensili sono indicativi: sono stati calcolati dividendo per sei lo stanziamento previsto da luglio a dicembre, ma possono essere superati in base alle esigenze dei diversi presidi, pur mantenendo invariato il totale complessivo.
| Elemento | Effetto |
|---|---|
| Deliberazione n. 51/2026 | Integrazione dei budget per prestazioni aggiuntive |
| Responsabili | Direzioni Mediche e Dirigenti delle professioni sanitarie |
| Finalità | Garantire continuità dei servizi in caso di carenza di personale |
Per i cittadini della provincia la novità più rilevante riguarda l'intento dichiarato dall'ASL di evitare interruzioni nell'erogazione delle prestazioni: l'uso di ore aggiuntive del personale medico e infermieristico dovrà essere documentato e giustificato in funzione di necessità obiettive. Questo dovrebbe ridurre il rischio di disservizi in reparti che attualmente sarebbero piuttosto sotto organico.
Resta comunque da chiarire come la nuova gestione dei budget si tradurrà nella pratica: saranno essenziali i report periodici sulle risorse effettivamente impiegate e la trasparenza nella pianificazione operativa. I dirigenti di struttura sono chiamati a un ruolo più attivo di controllo e programmazione, e l'equilibrio tra vincoli di spesa e bisogni assistenziali sarà il banco di prova per l'efficacia della delibera.
Nel frattempo, l'ASL invita a non creare allarmismi sul presunto «taglio» delle prestazioni aggiuntive e a considerare il provvedimento come una misura di indirizzo strategico finalizzata a una migliore governance delle risorse sanitarie aziendali.