Massima attenzione dopo il ritrovamento di diversi esemplari in montagna
Entrata oggi in vigore l’ordinanza del commissario straordinario nazionale per la Psa, Giovanni Filippini, mentre nel territorio provinciale si registrano nuovi ritrovamenti di cinghiali morti o morenti. Secondo le segnalazioni raccolte, i ritrovamenti sono avvenuti tra Spignana e San Marcello Pistoiese, in aree poco frequentate e lontane dai principali percorsi di caccia.
Al momento non è possibile confermare la causa delle morti: le carcasse sono state recuperate e poste sotto osservazione, e sono stati avviati gli accertamenti di laboratorio per stabilire se si tratti di Peste Suina Africana (Psa), ipotesi che gli inquirenti ritengono plausibile. Le autorità locali invitano alla calma, pur mantenendo un livello di allerta elevato.
"So per certo di un cinghiale morente trovato nell’Oasi Dynamo Camp: animale che la Polizia provinciale ha provveduto a eliminare."
La ricostruzione degli eventi indica un numero di ritrovamenti compreso tra cinque e dieci carcasse; alcune fonti locali riportano che il totale sarebbe otto. Un esemplare sarebbe stato rinvenuto in posizione più a valle rispetto agli altri.
Azioni istituzionali e prossimi incontri
Per coordinare le misure di sorveglianza e contenimento è stato fissato un primo incontro con i sindaci della provincia, in programma per giovedì 16 luglio a Ponte Buggianese. Un ulteriore tavolo è previsto il 22 luglio, con la presenza del commissario Filippini. Al confronto parteciperanno rappresentanti della Polizia provinciale e della Regione Toscana per definire le procedure operative sul territorio.
- Controllo e rimozione delle carcasse da parte della Polizia provinciale;
- Invio dei campioni ai laboratori per gli accertamenti diagnostici;
- Attivazione delle procedure previste dall’ordinanza del commissario per la Psa.
Le autorità provinciali e regionali, al momento, non hanno rilasciato una conferma ufficiale sull’esito degli accertamenti. Rimane l’invito a evitare contatti con animali selvatici trovati in stato di sofferenza o morte e a segnalare tempestivamente ogni ritrovamento alla Polizia provinciale o ai servizi veterinari competenti.
Impatto pratico per i residenti
Per agricoltori, allevatori e chi percorre aree montane e boschive della provincia, le indicazioni pratiche sono chiare: mantenere comportamenti prudenziali, non toccare carcasse o animali malati, rispettare eventuali restrizioni che potranno essere disposte nelle zone interessate. Le misure contenute nell’ordinanza mirano a limitare la diffusione del virus e a tutelare la filiera suinicola e gli allevamenti domestici.
| Data | Evento | Luogo |
|---|---|---|
| 16 luglio | Incontro con i sindaci | Ponte Buggianese |
| 22 luglio | Tavolo con il commissario Filippini | Comune di Lamporecchio / Prefettura di Pistoia |
La Polizia provinciale ha già effettuato interventi per la rimozione di alcuni animali: la presenza di carcasse in punti isolati e lontani dalla presenza umana suggerisce che i cinghiali colpiti si siano rifugiati in aree boscose poco frequentate.
Nei prossimi giorni sarà fondamentale l’esito dei test di laboratorio per chiarire se i decessi siano riconducibili alla Psa. Fino ad allora, le istituzioni mantengono un monitoraggio costante e si preparano a eventuali ulteriori misure per contenere possibili focolai.
Per aggiornamenti ufficiali si raccomanda di seguire i comunicati della Provincia di Pistoia, della Regione Toscana e della Prefettura, che coordineranno gli interventi sul territorio.