Criticità al Castelli e interrogativi su Ostetricia: la richiesta di chiarezza
Il gruppo consiliare Casa Riformista, rappresentato dai consiglieri Silvia Marchionini e Patrich Rabaini, ha reso pubblica un'interpellanza urgente che mette sotto accusa lo stato della sanità pubblica nel Verbano-Cusio-Ossola. Al centro della denuncia troviamo la grave carenza di personale all'Ospedale Castelli di Verbania, con un focus sul reparto di Ostetricia, e la presunta inerzia dell'Amministrazione comunale, il cui sindaco ricopre anche la presidenza della rappresentanza dei sindaci dell'Azienda sanitaria locale (Asl Vco).
Secondo Casa Riformista, la perdita di professionisti è un fenomeno in atto e in accelerazione. L'ultimo segnale preoccupante citato nel comunicato è la notizia delle imminenti dimissioni del primario di Urologia. I consiglieri sollevano così dubbi e chiedono risposte puntuali su come l'amministrazione intende contrastare questa emorragia di personale e tutelare i servizi per i cittadini.
"Durante il Consiglio Comunale dello scorso 30 aprile, il Sindaco ha rassicurato la cittadinanza affermando che nessun reparto subirà modifiche o ridimensionamenti fino alla futura realizzazione dell'ospedale unico a Piedimulera."
Casa Riformista contesta però che la situazione reale sia diversa dalle rassicurazioni fornite. Il comunicato segnala reparti in sofferenza e dimissioni costanti che, a loro avviso, contraddicono le garanzie politiche. Per questo il gruppo ha incluso nell'interpellanza una serie di quesiti che richiedono dati e azioni concrete.
- Richiesta di numeri: quanti provvedimenti di dimissione volontaria e quante richieste di aspettativa si sono registrate tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026, suddivise per categoria professionale?
- Futuro del reparto Ostetricia: quali interventi e finanziamenti sono stati programmati, vista la soglia legale dei 500 parti annui citata nel documento?
- Personale per coprire le carenze: sono previsti medici gettonisti, con quale durata e da quando? È stato avviato un concorso per primari?
- Tutele per i cittadini: quali iniziative adotta la Conferenza dei Sindaci per monitorare e ridurre la mobilità passiva verso strutture fuori provincia?
La sollecitazione del gruppo non è solo formale: mira a ottenere dati precisi e impegni concreti sull'organizzazione dei servizi. La perdita di figure chiave e la precarietà di reparti sensibili come Ostetricia hanno ricadute dirette sui cittadini, che rischiano di dover cercare cure fuori provincia o di affrontare tempi di attesa più lunghi per prestazioni specialistiche.
| Voce | Elemento richiesto |
|---|---|
| Periodi considerati | 1° gennaio - 30 giugno 2026 |
| Soglia Ostetricia | 500 parti annui (soglia normativa citata) |
| Richieste principali | Numeri dimissioni, piano assunzioni/medici gettonisti, concorso primario, monitoraggio mobilità passiva |
Per i residenti del Vco la situazione solleva questioni pratiche e immediate: dove rivolgersi in caso di emergenza ostetrica? Chi garantirà le prestazioni chirurgiche e specialistiche se i primari e i medici continuano a lasciare la struttura? Le risposte che il sindaco e la Conferenza dei Sindaci forniranno all'interpellanza saranno fondamentali per capire la direzione che prenderà la rete ospedaliera locale, in attesa del progetto dell'ospedale unico a Piedimulera, indicato come soluzione futura ma ancora privo di tempi certi.
La richiesta di chiarezza inoltrata da Casa Riformista è destinata ora al primo cittadino e alla governance sanitaria locale: i cittadini attendono numeri, scadenze e misure concrete per evitare che i disservizi attuali diventino il nuovo normale.