Un intervento integrato tra università, sociale e rigenerazione urbana
Si è svolta il 6 luglio la cerimonia per la posa della prima pietra della riqualificazione dell'ex convento di Santa Chiara, in Stradone Farnese. L'opera, presentata come progetto "bandiera" dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, avrà un investimento complessivo di 25 milioni di euro e mira a coniugare funzioni residenziali per studenti e servizi per persone fragili, oltre a spazi fruibili dalla città.
Il piano prevede la realizzazione di:
- 241 posti letto tra camere singole e doppie destinati a studenti;
- 48 posti riservati a persone fragili nell'ambito del progetto “dopo di noi”;
- 60 posti auto in un piano interrato con rampa di accesso da vicolo Edilizia;
- un chiostro centrale che sarà attrezzato per eventi, conferenze e concerti.
«Un lavoro di squadra eccezionale che celebriamo oggi con la posa simbolica della prima pietra dell’arena Santa Chiara»
La riqualificazione è stata illustrata dal presidente della Fondazione, che ha rimarcato come l'iniziativa sostituisca un precedente progetto immobiliare con una proposta che mette insieme aspetti architettonici, finanziari, culturali e sociali. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Katia Tarasconi e rappresentanti degli investitori, tra cui Investire Sgr e Cassa Depositi e Prestiti; per la progettazione è coinvolto lo studio Stefano Boeri Interiors, affiancato da ingegneri piacentini per la parte strutturale.
Impatto locale: formazione, welfare e rigenerazione
L'intervento va letto in più direzioni per la comunità locale. Sul fronte universitario rafforza la vocazione di Piacenza come città con servizi per studenti, aumentando l'offerta abitativa e potenzialmente favorendo attrattività per corsi e attività accademiche. Sul versante sociale, i posti dedicati al "dopo di noi" offrono spazi pensati per persone con disabilità che non possono più contare sull'assistenza familiare.
Il chiostro centrale, destinato a eventi, rappresenta una risorsa pubblica che potrà ospitare manifestazioni culturali e momenti di socialità, contribuendo a riqualificare un'area storica della città. La presenza di parcheggi interrati risponde a necessità logistiche legate alla fruizione degli spazi, ma solleva anche questioni di gestione della viabilità nel comparto.
| Voce | Dati |
|---|---|
| Investimento | 25 milioni di euro |
| Posti letto per studenti | 241 |
| Posti per persone fragili | 48 |
| Posti auto | 60 (piano interrato) |
| Inizio lavori | 6 luglio (posa prima pietra) |
Tempi e interlocutori
Durante la cerimonia sono stati ringraziati la Soprintendenza, i progettisti e i finanziatori. La Fondazione ha ricordato che il progetto è frutto di scelte condivise e di una collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Nei prossimi mesi si attendono gli sviluppi esecutivi e l'apertura dei cantieri: la tempistica prevista per il completamento e l'entrata in funzione degli alloggi sarà comunicata dagli enti coinvolti.
Per i residenti e gli studenti della città, il progetto rappresenta una novità significativa: oltre all'aumento dell'offerta abitativa, potrà portare opportunità occupazionali durante la fase di cantiere e favorire la vivacità culturale attorno allo spazio riqualificato. Rimangono aperte le questioni operative sulla gestione degli spazi comuni e sulla viabilità di accesso, che saranno affrontate nella fase progettuale esecutiva.
La posa della prima pietra a Santa Chiara segna dunque l'avvio formale di un intervento di rigenerazione che promette un mix di funzioni — residenziali, sociali e culturali — con ricadute concrete sul tessuto urbano di Piacenza.