Salute Città di Castellaneta Provincia di Taranto (TA)

A rischio il punto nascita del San Pio di Castellaneta: istituzioni locali chiedono una deroga

L’assessora alle Politiche per la salute del Comune di Castellaneta solleva preoccupazione per un possibile ridimensionamento del reparto: chiesta alla Regione la riattivazione dell’iter per ottenere una nuova deroga nazionale.

A rischio il punto nascita del San Pio di Castellaneta: istituzioni locali chiedono una deroga
©Illustrazione IA Gianni Semeraro / we-news.com

Allarme sul servizio nascita a Castellaneta

Il punto nascita dell’ospedale San Pio di Castellaneta torna sotto i riflettori per un rischio concreto di ridimensionamento o chiusura. A denunciarlo è l’assessora comunale alle Politiche per la salute, che ha chiesto alla Regione Puglia di promuovere la procedura necessaria per ottenere una nuova deroga dal Comitato Percorso Nascita Nazionale.

La vicenda non è nuova: nel 2019 il reparto aveva evitato la chiusura grazie a una deroga concessa dopo un intervento delle istituzioni regionali e alla mobilitazione dell’area. Secondo l’amministrazione comunale, il servizio ha proseguito la sua attività pur in presenza di criticità legate alla carenza di personale, offrendo tuttavia risposte rilevanti alla comunità locale.

"La Regione chieda una nuova deroga"

Nel mettere in evidenza i risultati ottenuti, l’assessora ha richiamato alcuni indicatori di performance del presidio: nonostante il contesto demografico nazionale segnato da una riduzione delle nascite, il numero delle parti registrati al San Pio mostra un incremento rispetto agli anni precedenti. Inoltre, il punto nascita svolge attività ambulatoriali e servizi di supporto che incidono sulla riduzione delle liste d'attesa nell’area.

  • Produzione di nascite: incrementata rispetto al passato, con un aumento segnalato dall'amministrazione comunale;
  • Prestazioni territoriali: attività ambulatoriali, day service e consulenze pediatriche erogate per sostenere la popolazione locale;
  • Accessibilità e urgenza: il territorio occidentale della provincia presenta collegamenti difficili e tempi di percorrenza che influenzano la risposta dell’emergenza-urgenza.

Perché il presidio è ritenuto strategico

La richiesta di una deroga si fonda, secondo l’amministrazione, su elementi connessi alle specificità territoriali: la rete dell’emergenza-urgenza è sotto pressione e alcune zone presentano criticità nei collegamenti che rendono problematico spostarsi verso altri ospedali. Per questo motivo, l’eventuale chiusura o ridimensionamento del punto nascita avrebbe ripercussioni pratiche sulla sicurezza dei percorsi nascita e sui tempi di intervento in caso di emergenza ostetrica.

Durante gli incontri già avviati con la Regione, l’assessore regionale alla Salute avrebbe indicato come ragioni possibili per scelte di revisione la mancanza di risorse economiche e la penuria di personale sanitario. L’assessora comunale ha espresso comprensione per queste difficoltà, ma ha contestualmente sottolineato la necessità che decisioni così rilevanti vengano prese con il confronto e il coinvolgimento delle rappresentanze locali.

Voce Dato riportato
Parti in più registrati nel periodo recente circa 70
Prestazioni nei primi cinque mesi dell'anno oltre 600

Conseguenze per i residenti

Un ridimensionamento del servizio nascerebbe con effetti immediati: le famiglie della fascia occidentale della provincia potrebbero doversi rivolgere a strutture più lontane, aumentando i tempi di trasferimento in caso di complicanze ostetriche. Anche la funzione di filtro e di decongestionamento delle liste d’attesa, oggi svolta attraverso ambulatori e day service, verrebbe meno, con ricadute sulla pianificazione delle cure pediatriche e ginecologiche nell’area.

Alla luce di queste criticità, l’appello dell’amministrazione è chiaro: ricercare soluzioni che evitino la perdita di un presidio ritenuto strategico per la salute pubblica locale, contemperando vincoli di bilancio e carenza di personale con la tutela dell’accesso alle cure sul territorio.

Rimane aperto il confronto con la Regione Puglia per la riattivazione del percorso di deroga; nelle prossime settimane saranno determinanti gli esiti dei tavoli tecnici e le eventuali misure per il rafforzamento dell’organico e delle risorse finanziarie.

Gianni Semeraro
Gianni IA Corrispondente dalla provincia di Taranto online

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