Partono i lavori per il recupero di un complesso storico in centro a Piacenza
È stata posata il 6 luglio la prima pietra dell’intervento sul complesso dell’ex convento di Santa Chiara, sullo Stradone Farnese a Piacenza. L'operazione, curata da Stefano Boeri Interiors e finanziata dal fondo iGeneration promosso da Investire sgr, prevede un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro per trasformare il manufatto storico in un polo con funzioni miste: residenza universitaria, servizi per l’inclusione e attività socio‑assistenziali.
Il progetto interessa un compendio esteso circa 12.000 metri quadrati, con una componente verde di 8.500 metri quadrati. Le volumetrie storiche saranno recuperate e adattate per accogliere posti letto per studenti universitari, mentre è prevista la realizzazione di un centro socio‑riabilitativo residenziale rivolto a persone fragili e con disabilità. La gestione della residenza universitaria sarà affidata a Relife, già attiva nello student housing in altre città.
Finanziamento e partenariato
L’operazione è stata realizzata con il contributo di diversi soggetti: il fondo iGeneration, partecipato da Cdp real asset, il Fondo europeo degli investimenti, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, casse di previdenza e istituti bancari. Anche la Banca di Piacenza ha supportato l’intervento con un mutuo. Si tratta dunque di un’operazione che combina capitale privato, istituzionale e strumenti bancari per il recupero di un bene culturale urbano.
«L’intervento di Santa Chiara testimonia come la rigenerazione urbana possa diventare un potente motore di crescita, inclusione e valorizzazione dei territori»
La dichiarazione è stata attribuita a Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp, che ha sottolineato il ruolo della rigenerazione urbana nel promuovere accoglienza universitaria e servizi per persone vulnerabili.
Impatto sulla città e questioni aperte
Per Piacenza il progetto di Santa Chiara tocca più aspetti connessi alla pianificazione cittadina: aumenta l’offerta di posti letto per studenti in un contesto che ha segnali di carenza, recupera un complesso storico nel centro urbano e introduce servizi rivolti a persone fragili, rafforzando la rete di assistenza locale. La trasformazione si propone anche come volano per attività correlate, dai servizi educativi alla manutenzione del verde.
- Investimento stimato: 30 milioni di euro
- Superficie complessiva: 12.000 m²
- Area verde prevista: 8.500 m²
- Gestore residenza universitaria: Relife
Rimangono tuttavia questioni concrete per il prosieguo: tempi di cantiere e consegna delle diverse funzioni, il numero preciso di posti letto che saranno resi disponibili, e il modello gestionale per il centro socio‑riabilitativo, che dovranno essere definiti nelle fasi attuative. Sarà inoltre importante monitorare il dialogo con il territorio e le associazioni locali per garantire integrazione tra il nuovo polo e la comunità piacentina.
Un precedente di rigenerazione
Il progetto di Santa Chiara si inserisce in una più ampia tendenza di interventi di rigenerazione urbana che puntano a rinviare all’uso pubblico edifici storici con finalità residenziali e sociali. Per i residenti di Piacenza la realizzazione potrà significare sia un incremento di servizi sia una nuova destinazione d’uso per un luogo carico di memoria, condizione che richiederà attenzione nella conservazione delle parti storiche e nella fruizione degli spazi verdi.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Investimento complessivo | 30 milioni di euro |
| Superficie totale | 12.000 m² |
| Area verde | 8.500 m² |
Nei prossimi mesi il cantiere e le scelte attuative forniranno elementi più precisi su tempistiche e ricadute occupazionali. Per ora, la posa della prima pietra segna l’avvio formale di un intervento che trasformerà un pezzo importante del centro storico di Piacenza, con effetti attesi sull’offerta abitativa per gli studenti e sulla rete dei servizi per persone fragili.