Coordinamento rafforzato tra magistratura e amministrazioni fiscali
Questa mattina, presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Isernia, è stato sottoscritto un protocollo d'intesa che punta a intensificare la collaborazione tra la Procura della Repubblica di Isernia, la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate.
L'accordo, firmato dalla procuratrice della Repubblica di Isernia Carla Canaia, dal direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate per il Molise Giovanni Battista Cantisani e dal comandante regionale della Guardia di Finanza, generale Danilo Petrucelli, ha come obiettivo principale il potenziamento delle attività di prevenzione, accertamento e repressione dei reati tributari sul territorio provinciale.
Tra le misure previste, assume rilievo l'istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento chiamato a definire le strategie investigative e operative da adottare nei singoli casi, facilitando lo scambio informativo e l'omogeneità delle procedure.
- Migliore integrazione tra indagini giudiziarie e controlli fiscali
- Condivisione tempestiva di dati e informazioni rilevanti
- Velocizzazione delle attività per l'aggressione dei patrimoni riconducibili agli indagati
Il protocollo si inserisce in un percorso già avviato in Molise con analoghe intese siglate con le Procure di Campobasso e Larino, ed è finalizzato a rendere più efficace il contrasto alle forme più gravi di evasione emerse nelle verifiche svolte sul territorio.
Particolare attenzione è riservata alla ricognizione rapida dei beni mobili e immobili dei soggetti coinvolti in indagini fiscali, al fine di consentire all'Autorità giudiziaria l'adozione tempestiva di misure cautelari, come il sequestro preventivo, e facilitare il recupero delle somme evase.
| Firmatario | Ruolo |
|---|---|
| Carla Canaia | Procuratrice della Repubblica di Isernia |
| Giovanni Battista Cantisani | Direttore regionale Agenzia delle Entrate Molise |
| Danilo Petrucelli | Comandante regionale Guardia di Finanza |
Per i cittadini e le imprese della provincia la firma del protocollo significa, in concreto, una maggiore pressione sulle frodi fiscali e una più rapida attivazione delle procedure che portano al recupero dei crediti erariali. Allo stesso tempo l'intesa intende garantire un migliore coordinamento nelle fasi investigative, con ricadute anche in termini di efficienza operativa per gli uffici coinvolti.
Resta da vedere come verranno declinate le attività del tavolo tecnico nei prossimi mesi e quali priorità operative saranno individuate, ma la firma odierna segna comunque un passo significativo nella strategia regionale di contrasto ai reati tributari.