Si è svolto oggi a Cuneo, nel Salone d’Onore della Camera di Commercio, un incontro dedicato a infrastrutture e logistica che ha riunito amministratori e rappresentanti del mondo economico piemontese, ligure e francese. Al centro del dibattito sono stati posti i nodi viari e ferroviari che interessano il territorio della provincia e la sua prospettiva come zona retroportuale per il porto di Savona.
Priorità infrastrutturali e visione territoriale
I relatori hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di interventi mirati per rendere più efficiente la circolazione delle merci e delle persone nell’arco alpino occidentale. Tra le proposte più rilevanti emerse c’è il potenziamento della linea ferroviaria Torino‑Savona, considerata strategica per collegare il Piemonte al sistema portuale ligure. È stata inoltre rilanciata l’idea di uno tunnel di collegamento tra Italia e Francia come opera di respiro internazionale, capace di favorire la mobilità transfrontaliera e gli scambi economici.
All’appuntamento hanno partecipato rappresentanti istituzionali e di categoria, richiamando sia i progressi infrastrutturali recenti sia le sfide aperte nella programmazione territoriale. L’incontro si inserisce nella cornice della Strategia Cuneo 2030 promossa dall’Ente camerale insieme alla Provincia di Cuneo e alla Fondazione CRC.
“Adesso dobbiamo programmare il futuro che deve passare anche attraverso il potenziamento della linea ferroviaria Torino Savona e il rilancio dell’idea di un tunnel di collegamento tra Italia e Francia come infrastruttura di assoluto valore internazionale.”
La frase sintetizza la posizione espressa durante i lavori da uno dei relatori presenti, che ha collegato le istanze locali con obiettivi di cooperazione sovralocale e transfrontaliera.
Attori coinvolti e punti di confronto
Tra gli intervenuti figurano esponenti delle istituzioni regionali, provinciali e camere di commercio transalpine, oltre a enti che rappresentano operatori logistici e portuali. Nel corso del confronto sono stati messi in luce:
- la necessità di valorizzare il Cuneese come retroporto per il porto di Savona;
- l’importanza di modernizzare la rete ferroviaria per incrementare capacità e affidabilità del trasporto merci;
- la volontà di rafforzare cooperazioni transfrontaliere per governare infrastrutture condivise.
I partecipanti hanno altresì presentato progetti e iniziative di collaborazione che mirano a trasformare le aree di confine in laboratori di governance e sviluppo congiunto.
Impatto locale e prossimi passi
Per la provincia di Cuneo le proposte emerse hanno ricadute concrete: un potenziamento della linea ferroviaria e un migliore raccordo con i porti liguri potrebbero ridurre i costi logistici per le imprese locali e attrarre investimenti; un collegamento tunnel con la Francia, se portato avanti, modificherebbe gli assetti dei traffici transalpini e aprirebbe nuove opportunità per i territori di confine.
Sul piano operativo il confronto odierno rappresenta un punto di partenza per la definizione di priorità progettuali e per il dialogo tra istituzioni. I prossimi passi indicati riguarderanno la messa a sistema delle proposte in strumenti di programmazione regionale e la ricerca di fonti di finanziamento pubblico e partenariati internazionali.
| Elemento | Rilevanza per la provincia |
|---|---|
| Torino‑Savona (ferrovia) | Maggiore capacità per merci, riduzione costi logistici |
| Tunnel Italia‑Francia | Migliore connettività transfrontaliera; impatto su traffici e turismo |
| Strategia Cuneo 2030 | Quadro di riferimento per progettualità e investimenti |
Rimane aperta la discussione su tempi e risorse per le realizzazioni proposte. Per i territori interessati sarà cruciale trasformare gli impegni politici in progetti cantierabili, con analisi tecnico‑economiche e intese tra le istituzioni coinvolte.
Per i cittadini e le imprese, il suggerimento emerso dal convegno è di seguire le modalità di partecipazione e le consultazioni pubbliche legate alla Strategia Cuneo 2030 e agli studi di fattibilità che verranno avviati, così da poter incidere sulle scelte che determineranno la mobilità e l’economia della provincia nei prossimi anni.