Tre strutture aperte oggi: il progetto completo entro il 2029
Questa mattina a Bobbio è stato inaugurato il primo lotto del Campus Bobbio-Val Trebbia, con l'apertura dell'asilo nido comunale, della scuola superiore di secondo grado e della palestra scolastica. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e il sindaco Roberto Pasquali.
Il campus è un intervento pubblico-privato dal valore complessivo superiore a 7 milioni di euro, pensato per integrare i servizi educativi del territorio montano. Le strutture inaugurate rappresentano i primi tasselli di un percorso formativo che, una volta completato, ospiterà oltre 300 studenti e comprenderà nido, scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado e residenze per studenti.
- Istituto onnicomprensivo San Colombano: nuova sede per la scuola superiore di secondo grado, realizzata con fondi PNRR (2,3 milioni di euro) in collaborazione con il Comune e la Provincia di Piacenza.
- Palestra scolastica: intitolata alla memoria del professor Lorenzo Dabusti, figura di riferimento per generazioni di studenti locali.
- Asilo nido comunale: finanziato dalla Regione tramite la Strategia territoriale per le aree montane e interne (STAMI), con un investimento di 700.000 euro e capienza fino a 25 bambini; per gli arredi sono stati donati 80.000 euro dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. La struttura è stata intitolata all'assessora Patrizia Marchi, recentemente scomparsa.
| Voce | Importo / Capacità |
|---|---|
| Importo complessivo progetto | Oltre 7.000.000 € |
| Scuola superiore (PNRR) | 2.300.000 € |
| Asilo nido (STAMI) | 700.000 € |
| Arredi (Fondazione) | 80.000 € |
| Capienza asilo | 25 bambini |
| Studenti previsti a regime | Oltre 300 |
| Area esterna | 23.000 m² |
| Camere per studenti | 10 |
Le nuove opere sono parte di un piano più ampio che prevede, entro il 2029, la costruzione di una scuola dell'infanzia finanziata con 4,9 milioni di euro mediante fondi del Ministero per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, nonché il trasferimento della scuola primaria nell'area del campus.
Ricadute per la comunità e il territorio
Il Campus Val Trebbia intende rispondere a esigenze concrete della comunità bobbiese e dei comuni limitrofi: offrire un percorso educativo unico che faciliti la continuità formativa, potenziare servizi per le famiglie e creare opportunità per studenti provenienti da fuori comune attraverso le camere previste nel progetto. La realizzazione avverrà in fasi, con finanziamenti pubblici regionali, statali e risorse PNRR che hanno permesso l'avvio immediato dei lavori e l'apertura delle prime strutture.
Per i residenti, le novità più immediate saranno la disponibilità di posti per la prima infanzia (nido) e strutture sportive per le attività scolastiche e extrascolastiche, oltre alla possibilità di avere un'offerta formativa superiore più vicina al territorio montano, riducendo la necessità di spostamenti verso i centri maggiori.
Prossimi passi
Nei prossimi anni il cronoprogramma prevede il completamento delle ulteriori infrastrutture, tra cui la scuola dell'infanzia e la sistemazione degli spazi esterni. La conclusione dell'intervento è attesa entro il 2029, data entro la quale il campus dovrebbe essere pienamente operativo e in grado di accogliere la totalità degli studenti previsti.
Il progetto è un esempio di investimento pubblico per i territori interni: finanziamenti europei e nazionali, risorse regionali e contributi di fondazioni locali hanno convogliato risorse per mantenere servizi essenziali in una zona caratterizzata dalla dispersione territoriale e dalla necessità di rafforzare l'offerta educativa.