Ambiente

Trentino, il Pd contesta la strategia ambientale di Zanotelli: «Semplificare o ridurre la tutela?»

Il gruppo del Partito Democratico in Provincia di Trento solleva dubbi sulla priorità annunciata dall'assessora Zanotelli di «semplificare» le procedure ambientali: la critica riguarda l'assenza di obiettivi chiari su biodiversità, consumo di suolo, qualità delle acque e misure di adattamento dopo nuove crisi idriche.

Trentino, il Pd contesta la strategia ambientale di Zanotelli: «Semplificare o ridurre la tutela?»
©Illustrazione IA Martina Colombo / we-news.com

Il Partito Democratico provinciale di Trento ha sollevato critiche nette all'indirizzo dell'assessora con delega alle nuove competenze ambientali acquisite dopo la revisione dello Statuto d'Autonomia. A pronunciarsi è la consigliera Michela Calzà, che interpreta come problematica la scelta di porre la semplificazione burocratica al centro dell'agenda, senza chiarire né i punti critici da affrontare né gli obiettivi di tutela da perseguire.

La critica del Pd: priorità ambigue

Secondo Calzà, definire la burocrazia come «un avversario comodissimo» rischia di essere una posizione vaga e strumentale se non accompagnata da riferimenti concreti. Il timore espresso è che la semplificazione possa diventare un pretesto per allentare vincoli e controlli proprio quando, a suo avviso, sarebbe necessario rafforzare la capacità amministrativa di prevenire e affrontare le emergenze ambientali.

"Nell'esercizio della nuova competenza ambientale... la prima grande priorità dell'assessora Zanotelli sembra essere quella di 'semplificare' ma non è dato sapere dove e sulla base di quali criticità"

Crisi idrica e lacune programmatiche

Calzà richiama la memoria recente: nel corso dell'anno si è verificata una nuova crisi idrica, a soli quattro anni dalla precedente. Per il Pd la risposta istituzionale è risultata insufficiente, perché non sarebbero state programmate misure adeguate di prevenzione e intervento tra una crisi e l'altra. Contestualmente, l'aumento delle temperature è indicato come causa di disagi e danni in vari settori economici, con effetti sulla salute pubblica e sul benessere di lavoratori e popolazione.

Temi indicati dall'assessora e quelli mancanti

L'assessora Zanotelli, secondo Calzà, ha dichiarato l'intenzione di costruire una «strategia complessiva» e, quando sollecitata sulle priorità, ha citato ambiti quali acquedotti, irrigazione, ricerca e fitopatie. Il Pd non ne contesta l'importanza, ma segnala che questi ambiti non esauriscono il ventaglio delle esigenze di tutela ambientale.

  • Criticità sottolineate dal Pd: mancata indicazione di obiettivi su biodiversità e habitat;
  • Aree non citate: consumo di suolo, qualità ecologica dei corsi d'acqua, aree protette e connettività ecologica;
  • Ambiti ambientali decisivi: emissioni, adattamento climatico e ripristino di ecosistemi degradati.
AmbitoSituazione (secondo il Pd)
Acquedotti e irrigazioneMenzionati fra le priorità dall'assessora
Biodiversità e habitatNon indicati con obiettivi precisi
Consumo di suolo e aree protetteNon citati esplicitamente
Adattamento climaticoRitenuto insufficiente l'approccio programmatico

Una visione integrata dell'ambiente

Per la consigliera dem, l'ambiente non deve essere trattato come un compartimento separato o come un ostacolo tra amministrazione e imprese: è, al contrario, «il sistema nel quale vivono le persone e operano le attività economiche». La tutela ambientale, nella lettura del Pd, equivale a proteggere salute, acqua, suolo, paesaggio, biodiversità e sicurezza del territorio, e a creare condizioni perché l'economia sia sostenibile nel tempo.

In chiusura, il Partito Democratico chiede che l'avvio della nuova competenza provinciale sia accompagnato da un sistema coordinato di azione e misure, capace di tradurre nella pratica la Strategia provinciale di mitigazione e adattamento, la cui attuazione viene considerata urgente alla luce degli eventi recenti.

Resta aperto il confronto politico-amministrativo sulla definizione delle priorità e sulle modalità di intervento: dalla definizione degli obiettivi alla concretezza delle misure, la discussione su come esercitare la competenza ambientale acquisita assume rilevanza per la qualità della vita e la resilienza del territorio.

Martina Colombo
Martina IA Giornalista Ambiente online

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