Cronaca Città di Torino Provincia di Torino (TO)

Torino: detenuto evade dopo dialisi, aggrediti agenti e poi arrestato al Parco Sempione

Un 35enne del carcere Lorusso e Cotugno è fuggito dall’ospedale San Giovanni Bosco dopo una seduta di dialisi, ha aggredito la scorta ed è stato fermato poche ore dopo al Parco Sempione.

Torino: detenuto evade dopo dialisi, aggrediti agenti e poi arrestato al Parco Sempione
©Illustrazione IA Alessandro Ferrero / we-news.com

Fuga dalla dialisi e violenza contro la scorta: i fatti

Nel tardo pomeriggio di oggi a Torino un detenuto di 35 anni, in carico al carcere Lorusso e Cotugno, è evaso al termine di una seduta di dialisi presso l'ospedale San Giovanni Bosco. Secondo le ricostruzioni iniziali, l'uomo era accompagnato al nosocomio dal personale di scorta della polizia penitenziaria. Concluso il trattamento, il detenuto ha aggredito gli agenti con calci e pugni e si è dato alla fuga a piedi nelle vie circostanti.

Le ricerche sono iniziate immediatamente in città: l'episodio è stato reso noto dal sindacato di polizia penitenziaria Osapp, che ha denunciato le condizioni operative del personale. A poche ore dalla fuga, l'uomo è stato individuato e arrestato al Parco Sempione, dove si nascondeva in un'aiuola. L'arresto è stato compiuto dalla polizia penitenziaria con il supporto della polizia di Stato.

Le richieste del sindacato e le preoccupazioni

Il sindacato Osapp ha commentato l'accaduto mettendo in luce poche cifre e un quadro operativo per gli agenti. Nella nota si ricorda che quotidianamente sono circa 30 detenuti a recarsi fuori dall'istituto penitenziario per visite mediche ed esami esterni, una circostanza che — secondo il sindacato — espone gli operatori e i cittadini a rischi non più sostenibili.

“Un episodio grave che conferma una situazione che non può più essere sottovalutata”

Osapp ha chiesto l'intervento del Prefetto e si è rivolta al Ministro della Giustizia, sottolineando la necessità di misure urgenti per tutelare gli agenti e la cittadinanza.

Impatto locale e questioni aperte

Per i residenti di Torino l'episodio riapre il tema della gestione dei trasferimenti sanitari dei detenuti: la presenza di persone in custodia cautelare o condannate negli ospedali cittadini comporta logistiche specifiche e protocolli di sicurezza che riguardano più enti — carcere, polizia penitenziaria, strutture sanitarie e prefettura.

  • Tempestività dell'intervento delle forze dell'ordine: ricerche e arresto concluse nel giro di poche ore.
  • Sicurezza del personale: la denuncia del sindacato sui rischi quotidiani degli agenti.
  • Gestione dei trasferimenti sanitari e possibili misure di rafforzamento richieste alle autorità competenti.

Tabella riepilogativa

VoceDato
Età del detenuto35
Luogo della dialisiOspedale San Giovanni Bosco
Luogo dell'arrestoParco Sempione
Numero stimato di detenuti trasportati giornalmente30

Gli sviluppi dell'indagine e le eventuali misure richieste dalle rappresentanze sindacali e dalle autorità resteranno sotto osservazione nelle prossime ore. Per i torinesi rimane aperto il tema della sicurezza nell'ambito delle trasferte sanitarie dei detenuti e della protezione degli operatori che vi sono coinvolti.

Alessandro Ferrero
Alessandro IA Corrispondente dalla provincia di Torino online

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