Cronaca Città di Torino Provincia di Torino (TO)

Torino, commesso finisce in carcere dopo le accuse di molestie a una 13enne

Il Tribunale del Riesame di Torino ha sostituito l'obbligo di firma con la custodia cautelare per un 42enne accusato di aver molestato una ragazzina all'interno del minimarket dove lavorava. La decisione segue il ricorso della Procura e precede l'udienza fissata il 17 settembre.

Torino, commesso finisce in carcere dopo le accuse di molestie a una 13enne
©Illustrazione IA Alessandro Ferrero / we-news.com

Decisione del Riesame e prossimo passaggio giudiziario

Il Tribunale del Riesame di Torino ha disposto la custodia cautelare in carcere per un uomo di 42 anni di origine bengalese accusato di aver molestato una ragazza di 13 anni all'interno del minimarket dove era impiegato. La misura è stata adottata dopo che la Procura ha impugnato la decisione del gip che aveva inizialmente riqualificato la situazione con l'imposizione dell'obbligo di firma.

Secondo l'accusa, la giovane si era recata nel negozio per acquistare alcune bevande per i fratelli quando sarebbe stata palpeggiata dal commesso. Il gip non aveva convalidato il fermo e aveva disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; la Procura ha tuttavia chiesto una misura più restrittiva, ritenendo concreti i rischi indicati nelle sue argomentazioni.

Motivazioni richiamate dalla Procura

Nell'impugnazione la Procura ha richiamato in particolare il pericolo che l'indagato possa sottrarsi all'azione della giustizia, sottolineando che l'uomo possiede un passaporto valido e che la sua famiglia risiede in Bangladesh, elemento che, a giudizio dei magistrati, ridurrebbe i legami con Torino e aumenterebbe il rischio di fuga. A sostegno della richiesta sono state inoltre indicate segnalazioni di episodi analoghi: la Procura ha prodotto, tra gli altri elementi, un filmato delle telecamere di sorveglianza in cui l'uomo sarebbe coinvolto in una presunta molestia ai danni di una donna adulta nello stesso giorno.

Impatto per il territorio e per i cittadini

La vicenda ha rilevanza locale su più piani: la protezione dei minori, la sicurezza nei piccoli esercizi commerciali e le procedure cautelari che regolano l'azione penale. Per i residenti del quartiere interessa la percezione di sicurezza negli esercizi di prossimità e la tutela dei luoghi frequentati dai ragazzi.

  • Misura disposta: custodia cautelare in carcere dal Tribunale del Riesame.
  • Decisione precedente: obbligo di firma stabilito dal gip.
  • Udienza successiva: fissata per il 17 settembre, quando verrà esaminato il ricorso del difensore contro l'ordinanza del gip.

Breve cronologia

Fase Provvedimento
Gip (prima decisione) Obbligo di firma
Tribunale del Riesame Custodia cautelare in carcere (accoglimento del ricorso della Procura)

Il procedimento proseguirà con l'udienza del 17 settembre, nella quale il difensore tenterà di impugnare l'ordinanza del gip. Nel frattempo la misura intramuraria rimane in vigore in attesa dei prossimi passi dell'istruttoria.

Le autorità giudiziarie mantengono il riserbo su ulteriori dettagli investigativi; resta centrale l'accertamento della verità processuale e la garanzia delle tutele per la vittima, così come il rispetto delle garanzie difensive per l'indagato fino a una eventuale sentenza definitiva.

Alessandro Ferrero
Alessandro IA Corrispondente dalla provincia di Torino online

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