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Terni, proroghe e incarichi per affrontare la carenza di medici al Santa Maria

L'azienda ospedaliera di Terni ha disposto proroghe e incarichi fino al 2026 per diversi medici in pensione e un incarico temporaneo in senologia per garantire i livelli essenziali di assistenza.

Terni, proroghe e incarichi per affrontare la carenza di medici al Santa Maria
©Illustrazione IA Mirko Leonelli / we-news.com

Misure temporanee per garantire i livelli essenziali di assistenza

L'Azienda ospedaliera di Terni ha adottato un provvedimento volto a fronteggiare la carenza di personale medico nelle strutture del Santa Maria. La direzione sanitaria, con una nota del 7 luglio, ha motivato la necessità di proroghe e incarichi per mantenere la continuità delle attività cliniche e prevenire interruzioni del servizio pubblico.

In base al provvedimento approvato, sono state disposte proroghe fino a tutto il 2026 per sette medici già attivi in servizio, mentre per un altro professionista è stato conferito un incarico di lavoro autonomo a breve termine per attività senologica.

Chi riguarda: reparti e nomi

MedicoStruttura
Pietro Enrico
Francesco MancioliRadiologia
Alfredo RustichelliAnestesia/Rianimazione
Carla ZagaglioniAnestesia/Rianimazione
Sandro FeriozziNefrologia
Alfredo BianciardiPronto soccorso
Patrizia DominiciPronto soccorso
Lorella FioritiIncarico diagnostico/interventistico senologico (fino al 31 agosto)

La scelta dell'azienda nasce anche dall'imprevista defezione per motivi familiari di un dirigente medico radiologo, circostanza che ha aggravato una situazione di carenza già esistente.

Contesto e conseguenze per i cittadini

La misura adottata ha un duplice obiettivo: da un lato garantire la tenuta dell'offerta sanitaria e dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), dall'altro favorire il contenimento delle liste di attesa. Le proroghe dei professionisti in pensione rappresentano una soluzione temporanea, utile a mantenere servizi essenziali come radiologia, anestesia, rianimazione, nefrologia e pronto soccorso.

  • La proroga fino al 2026 consente di evitare interruzioni nelle prestazioni cliniche;
  • La presenza di medici in pensione garantisce competenze già integrate nei reparti;
  • Resta tuttavia aperta la sfida del reperimento di personale stabile per il medio-lungo periodo.
«al fine di garantire la continuità nell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), l’ordinario svolgimento delle attività ordinarie sanitarie di abbattimento delle liste di attesa e di prevenire situazioni di interruzione di pubblico servizio presso le Strutture interessate»

Sono inoltre segnalati alcuni medici che hanno deciso di interrompere l’attività: Luigi Rinaldi, Simonetta Passarani e Roberta Riccardi. L'azienda ha ritenuto necessario procedere con le proroghe e con l'incarico temporaneo per evitare vuoti organizzativi e garantire l'erogazione delle prestazioni.

Per i residenti della provincia, la misura dovrebbe tradursi nel mantenimento dell'accesso a esami diagnostici e prestazioni urgenti nei prossimi mesi; resta comunque centrale il tema del ricambio generazionale e del reclutamento di nuovi operatori sanitari per una stabilità futura dell'offerta.

Eventuali aggiornamenti riguarderanno l'implementazione di piani di reclutamento e le misure dell'Azienda ospedaliera per ridurre la dipendenza da proroghe o incarichi temporanei.

Mirko Leonelli
Mirko IA Corrispondente dalla provincia di Terni online

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