Controllo congiunto delle forze dell'ordine scopre cucina 'fantasma' in un'attività turistica
I carabinieri della provincia di Catania, insieme al nucleo antisofisticazione e sanità (NAS) e al nucleo ispettorato del lavoro (NIL) di Catania, hanno effettuato un'ispezione in un'attività commerciale di Castiglione di Sicilia che organizza tour guidati e noleggio di mezzi. Nel corso dei controlli è emerso che l'azienda aveva integrato la propria offerta con servizi di ristorazione esercitati senza alcuna autorizzazione.
All'interno dell'agenzia è stato trovato un prefabbricato in legno adibito a cucina, completo di tavoli e sedie per gli avventori: elementi che di fatto trasformavano la struttura in un ristorante, pur in assenza delle previste autorizzazioni urbanistiche, sanitarie e amministrative. Le verifiche hanno inoltre rilevato problemi rilevanti sotto il profilo dell'igiene e della conservazione degli alimenti.
Durante l'ispezione è emerso altresì che in cucina lavorava un cuoco non assunto regolarmente, parente del titolare. Si tratta di un lavoratore in nero, la cui posizione ha comportato l'accertamento di contributi previdenziali e assistenziali non versati.
- Luogo: Castiglione di Sicilia (CT)
- Titolare segnalato: uomo di 54 anni, residente a Francavilla di Sicilia (ME)
- Irregolarità riscontrate: ristorazione abusiva, mancanza autorizzazioni urbanistiche, condizioni igienico-sanitarie non adeguate, lavoro nero
Al termine delle verifiche il NAS ha contestato le carenze igienico-sanitarie e lo stato di conservazione degli alimenti ispezionati. Sul fronte economico sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 3.140 euro, mentre il recupero dei contributi previdenziali e assistenziali ammonta a 3.000 euro.
Le contestazioni muovono dall'accertamento che l'attività di ristorazione era stata di fatto realizzata senza le necessarie autorizzazioni e senza rispettare la normativa in materia di sicurezza alimentare e tutela del lavoro. L'intervento congiunto di NAS e NIL ha consentito di ricostruire sia la short list delle violazioni amministrative sia quelle di natura lavoristica.
Per i residenti e gli operatori turistici della zona la vicenda richiama l'attenzione su alcuni aspetti pratici:
- l'importanza di verificare che i locali aperti al pubblico rispettino le norme igienico-sanitarie;
- il rischio per la salute derivante dalla cattiva conservazione degli alimenti;
- le conseguenze legali e amministrative per chi impiega personale senza regolare contratto.
Il controllo rappresenta inoltre un segnale dell'attività di monitoraggio delle forze dell'ordine sul territorio, volta a tutelare sia i consumatori sia gli imprenditori che operano rispettando le norme. Non sono stati resi noti provvedimenti penali formali né sequestri oltre alle sanzioni e al recupero contributivo comunicati dagli organi intervenuti.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Sanzioni amministrative | 3.140 euro |
| Recupero contributi | 3.000 euro |
| Età del titolare | 54 anni |
L'accertamento sottolinea la necessità di controlli continui in particolare nelle aree a vocazione turistica, dove attività miste (tour, noleggio mezzi, ristorazione) possono essere proposte senza le opportune verifiche: rischi sanitari, concorrenza sleale e lavoro irregolare sono le principali ricadute concrete per la comunità locale.
Le autorità competenti proseguiranno le verifiche per eventuali sviluppi amministrativi o giudiziari e per accertare la piena regolarizzazione della posizione lavorativa del personale coinvolto.