Analisi confermano rischio igienico-sanitario sulla spiaggia di Salerno
Le analisi condotte dall'Arpac su un campione prelevato alla spiaggia nota come Universo Beach hanno evidenziato livelli di contaminazione della sabbia che pongono a rischio la salute pubblica. Il campione, raccolto il 30 giugno e analizzato con esito fissato al 10 luglio, ha mostrato una elevata contaminazione fecale recente con valori di Escherichia coli oltre 14.000 Mpn per grammo e enterococchi a 884 Mpn.
Tecnicamente l'arenile è classificato come area di cantiere e pertanto dovrebbe essere inibito all'accesso, ma secondo quanto riferito le persone continuano a frequentarlo. Allarme e richieste di intervento arrivano dalle istituzioni regionali e locali chiamate ora a tradurre i dati delle analisi in provvedimenti concreti.
"Le analisi eseguite dall’Arpac su richiesta del Comune di Salerno e della Procura della Repubblica - spiega Pecoraro - hanno rilevato cariche batteriche fino a dieci volte superiori agli ultimi prelievi effettuati l’11 agosto del 2025 sulla sabbia di Universo Beach. I dati sono stati trasmessi al Comune di Salerno, all’Asl e alla Guardia di Finanza per tutte quante le determinazioni conseguenti."
Cosa dicono i numeri e quali misure sono richieste
I valori riportati indicano una contaminazione di natura fecale sia recente (E. coli) sia più consolidata nella matrice sabbiosa (enterococchi). Secondo le informazioni disponibili, i risultati sono già stati inviati al Comune di Salerno, all'ASL e alla Guardia di Finanza che devono valutare i provvedimenti amministrativi e sanitari del caso.
- Data prelievo: 30 giugno
- Data analisi: 10 luglio
- Escherichia coli: oltre 14.000 Mpn/g
- Enterococchi: 884 Mpn/g
- Confronto: valori fino a dieci volte superiori ai prelievi dell'11 agosto 2025
Implicazioni per i residenti e la balneazione
Per i salernitani e i turisti la concentrazione di batteri fecali nella sabbia comporta rischi per la salute, specialmente per i bambini che giocano a contatto diretto con la sabbia e per le persone con ferite o condizioni immunitarie compromesse. Oltre al divieto tecnico legato al cantiere, gli enti sanitari locali devono ora valutare se estendere limiti e chiusure anche per motivi igienico-sanitari, predisporre segnaletica chiara e interventi di bonifica o rimozione della sabbia contaminata.
Resta essenziale il ruolo del Comune nel far rispettare le inibizioni già in vigore e nell'attivare, su indicazione dell'ASL, misure che tutelino la popolazione. Il coinvolgimento della Procura, riferito come promotore delle analisi, suggerisce che le valutazioni potrebbero estendersi anche agli aspetti amministrativi e di responsabilità sulla gestione del cantiere e dell'arenile.
Prossimi passi e comunicazione
Le autorità locali sono chiamate a trasmettere alla cittadinanza informazioni chiare e aggiornate sulle condizioni dell'arenile e sulle prescrizioni da osservare. In assenza di un intervento immediato per delimitare e mettere in sicurezza l'area, il rischio è che l'arenile continui a essere frequentato nonostante il pericolo igienico-sanitario.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Data prelievo | 30 giugno |
| Data risultato | 10 luglio |
| Escherichia coli | > 14.000 Mpn/g |
| Enterococchi | 884 Mpn/g |
Il quadro attuale impone prudenza: fino a che le autorità competenti non dispongano chiarimenti e provvedimenti, è consigliabile evitare la frequentazione dell'area interessata e seguire le indicazioni ufficiali del Comune e dell'ASL per la tutela della salute pubblica.