Intercettato al rientro in Italia: ripristinata la detenzione
La Polizia di Frontiera di Rimini ha fermato nella serata del 10 agosto un uomo di 80 anni, di origine sarda, ritenuto appartenente alla cosca nota come «Nuova Mala del Brenta». L’arresto è avvenuto immediatamente dopo l’atterraggio di un volo proveniente da Sofia (Bulgaria), quando gli agenti sono saliti a bordo per impedire che il passeggero si confondesse tra gli altri viaggiatori.
Secondo quanto reso noto dalla Polizia, l’ottantenne era sottoposto a detenzione domiciliare in una struttura residenziale della provincia di Rovigo ma si era reso irreperibile il 4 agosto, allontanandosi dal centro servizi anziani e dirigendosi verso la Bulgaria. L’uomo era già noto alla giustizia: era indagato dalla Procura di Venezia per il presunto coinvolgimento in una rete di traffico di eroina lungo l’asse Italia–Bulgaria e aveva già violato precedenti misure restrittive nel giugno 2023.
Cooperazione internazionale e attività della polizia
Il rintraccio è stato possibile anche grazie al supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), che ha consentito agli investigatori di monitorare il rientro del soggetto e intervenire tempestivamente. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato quindi ripristinato il regime di detenzione, in attesa di ulteriori provvedimenti.
- Data dell’allontanamento: 4 agosto — partenza verso la Bulgaria.
- Intercettazione: 10 agosto — atterraggio a Rimini da Sofia.
- Pregressi: evasione dal regime custodiale nel giugno 2023; indagini della Procura di Venezia.
Per la popolazione locale, l’episodio sottolinea l’importanza del lavoro delle forze dell’ordine nel controllo degli scambi internazionali e della vigilanza sugli spostamenti di persone sottoposte a misure restrittive. L’azione preventiva alla discesa dall’aeromobile ha evitato possibili fughe o tentativi di occultamento tra i passeggeri, riducendo il rischio di una nuova irreperibilità.
Conseguenze procedurali e prospettive
Al momento il provvedimento disposto dalle autorità ha ripristinato la misura detentiva, ma sono attesi ulteriori sviluppi giudiziari in relazione alle indagini in corso sulla rete di spaccio che, secondo gli inquirenti, coinvolge l’asse Italia–Bulgaria. Non risultano al momento comunicazioni ufficiali su trasferimenti o su eventuali nuove misure cautelari.
Le autorità di Rimini, insieme ai colleghi della cooperazione internazionale, mantengono attiva l’attività di monitoraggio sui voli e sui passeggeri ritenuti di interesse per procedimenti penali, in particolare quando vi sono sospetti di collegamenti con reti transnazionali.
| Evento | Data |
|---|---|
| Allontanamento dalla struttura a Rovigo | 4 agosto |
| Intercettazione e fermo a Rimini | 10 agosto |
| Precedente evasione | Giugno 2023 |
Per i cittadini la raccomandazione resta quella di segnalare alle forze dell’ordine comportamenti sospetti o persone che risultino sottoposte a misure restrittive e che si muovano in modo inconsueto sul territorio. Le operazioni come quella condotta a Rimini dimostrano come la sinergia tra articolazioni nazionali e internazionali della polizia sia cruciale per il contrasto alla criminalità organizzata transnazionale.