Un riconoscimento nazionale e misure concrete per la filiera del pesce
La blue economy riminese mantiene un peso significativo sull'economia locale: il XIV Rapporto Nazionale sull'Economia del Mare 2026, presentato l'8 luglio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, colloca la provincia di Rimini al 5° posto in Italia per incidenza del valore aggiunto del settore sull'economia territoriale, con una quota del 12,7%. Il dato, rilanciato anche da Il Sole 24 Ore, giustifica l'attenzione riservata alle prossime mosse dell'amministrazione comunale in materia di pesca e commercializzazione del pescato.
In questa cornice istituzionale prosegue l'iter per l'affidamento della concessione del Servizio Pubblico di Gestione del Mercato Ittico all'ingrosso, passaggio ritenuto strategico per la filiera del pesce fresco a Rimini. Si tratta di una tappa che si inserisce in un disegno più ampio, composto da opere pubbliche e azioni culturali e formative rivolte a valorizzare la marineria e migliorare le condizioni operative dei pescatori.
Progetti e risorse già in corso
Tra gli interventi già approvati figura il progetto esecutivo del Centro Servizi Polivalente per la pesca, approvato lo scorso dicembre: l'opera sostituirà l'attuale mercato di via Leurini con una struttura su due piani dotata di aree per la vendita all'asta, uno spazio museale dedicato alla storia della marineria e un impianto fotovoltaico. A integrazione di queste opere, è stato ammesso a contributo regionale un nuovo impianto per la produzione del ghiaccio destinato ai pescatori, con un finanziamento di oltre 693.000 euro ottenuto lo scorso maggio.
- Concessione Mercato Ittico: procedura di affidamento in corso;
- Centro Servizi Polivalente: progetto esecutivo approvato;
- Macchina del ghiaccio: contributo regionale > 693.000 euro.
Dimensione nazionale e ricadute locali
Il rapporto nazionale descrive un comparto che, a livello italiano, vale complessivamente 225 miliardi di euro, con un valore aggiunto diretto pari a 78,9 miliardi e un contributo del 11,4% al Pil. Per Rimini, la posizione nella graduatoria nazionale è un indicatore della rilevanza della filiera: pesca, commercializzazione, servizi legati al mare e il turismo costiero concorrono alla formazione del valore aggiunto provinciale. Il potenziamento delle strutture per il commercio del fresco e degli impianti a servizio della pesca può tradursi in benefici concreti per operatori, consumatori e per la qualità del prodotto offerto sul mercato locale.
Impatto pratico per la città e prossimi passaggi
Se l'affidamento della concessione proseguirà senza intoppi, gli operatori della filiera possono aspettarsi una riorganizzazione delle attività di vendita all'ingrosso, miglioramenti logistici e una maggiore attrattività per mercati e operatori esterni. Il Centro Servizi Polivalente, oltre a modernizzare gli spazi, introduce elementi di tutela della memoria della marineria locale e di sostenibilità energetica, in linea con le strategie urbane contenute nell'ATUSS 2021-27, citate nel progetto complessivo.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Posizione di Rimini nella blue economy (provincie) | 5° (incidenza 12,7%) |
| Valore complessivo blue economy Italia | 225 miliardi € |
| Valore aggiunto diretto | 78,9 miliardi € |
| Contributo al PIL nazionale | 11,4% |
La prosecuzione del bando per la gestione del Mercato Ittico e le opere correlate segnano quindi una fase cruciale per la filiera ittica riminese: dalle strutture di vendita alle infrastrutture di supporto, le scelte amministrative dei prossimi mesi determineranno l'efficacia degli investimenti e le ricadute economiche sul territorio.