Confermata l'assetto delle scuole provinciali per il prossimo anno
La rete scolastica della provincia di Enna rimarrà sostanzialmente invariata per l’anno scolastico 2026/2027. Lo ha stabilito la conferenza per la riorganizzazione della rete scolastica provinciale, riunita questa mattina nella sala riunioni del Libero Consorzio Comunale e presieduta dal presidente Piero Capizzi.
All'incontro ha partecipato, tra gli altri, la dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale per gli ambiti territoriali di Enna e Caltanissetta, Viviana Assenza, che ha illustrato lo stato della popolazione scolastica locale. Dalle verifiche è emerso un calo complessivo di iscritti: la popolazione studentesca registra un decremento di 320 alunni, con il totale provinciale attestato a 18.881.
"Registro un clima certamente più disteso propenso al confronto — apprendere che la nostra scuola non subirà ulteriori scossoni ci conforta e ci rassicura."
La dirigente Assenza ha sottolineato come il fenomeno dello spopolamento delle aree interne stia producendo un effetto a catena sull'economia provinciale e, di conseguenza, sulla scuola. Nonostante i dati demografici negativi, la proposta della direzione regionale — già condivisa con le organizzazioni sindacali — ha avuto il consenso dei componenti della conferenza, che hanno deciso di evitare accorpamenti o soppressioni per il prossimo anno scolastico.
Il pronunciamento mette fine a una fase di forte tensione che aveva accompagnato le sedute precedenti, in particolare dopo le scelte che in passato hanno portato ad accorpamenti tra istituti, come quello che ha visto coinvolti il Liceo scientifico Pietro Farinato con l'Istituto Dante Alighieri di Enna. Pur evitando nuovi cambiamenti strutturali, dalla conferenza è emersa la possibilità di lavorare su interventi di riorganizzazione che non modifichino il numero delle direzioni scolastiche.
Implicazioni per il personale e per le comunità locali
Tra i temi trattati è stato citato il futuro del personale Ata: nella seduta è stato espresso il timore che la contrazione prevista per alcune unità possa avere effetti negativi sull'organizzazione delle scuole e sulla qualità dei servizi. Il presidente del Libero Consorzio ha espresso la speranza che tale contrazione possa essere rivista, pur senza fornire dettagli operativi o numerici aggiuntivi durante l'incontro.
Per le famiglie e per le comunità delle aree interne, la decisione di non procedere con nuovi accorpamenti rappresenta una garanzia di stabilità nell'immediato. Tuttavia, il dato demografico negativo rimane un fattore strutturale che agirà sulle scelte future delle istituzioni scolastiche e territoriali.
Elementi chiave emersi dalla conferenza
- Decisione principale: nessun accorpamento o soppressione per il 2026/2027.
- Dati demografici: -320 alunni; totale provinciale 18.881 studenti.
- Preoccupazioni: impatto dello spopolamento sulle scuole e possibili tagli al personale Ata.
Di seguito una sintesi numerica degli elementi citati durante la riunione:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Variazione studenti | -320 |
| Totale studenti provincia | 18.881 |
Rimane aperta la discussione su interventi organizzativi che possano migliorare l'efficienza delle scuole senza incidere sulla dirigenza. Gli esiti della conferenza rappresentano comunque una boccata di ossigeno per istituti e comunità che temevano ulteriori mutamenti nei prossimi mesi. Le amministrazioni locali e le organizzazioni sindacali hanno auspicato un confronto continuo per affrontare le conseguenze dello spopolamento e cercare soluzioni condivise per il futuro del sistema scolastico provinciale.