Allarme locale: il West Nile torna a colpire con un caso grave
Un uomo di 76 anni, residente a Marano, è stato ricoverato presso l'ospedale Cotugno di Napoli dopo che una rachicentesi ha confermato un'infezione da West Nile Virus con interessamento del sistema nervoso centrale. Secondo le comunicazioni cliniche, le condizioni del paziente non desterebbero «particolare preoccupazione», ma permane una stretta sorveglianza medica.
Il caso rappresenta il primo episodio neurologico legato al West Nile registrato in Italia nel 2026 e riporta l'attenzione sulla circolazione del virus in Campania, regione che lo scorso anno ha registrato un elevato impatto epidemiologico.
Contesto regionale e nazionale
Nel 2025 la Campania è stata la regione italiana maggiormente coinvolta dall'epidemia, con 151 casi confermati e 13 decessi. A livello nazionale, i dati riferiti alle arbovirosi mostrano per il 2025 un totale di 767 casi confermati, di cui 366 neuro-invasivi. Questi numeri segnalano come il virus continui a circolare e a generare focolai, in particolare in alcune aree regionali.
Perché la sorveglianza è al centro del dibattito
L'episodio di Marano ha riacceso le preoccupazioni degli epidemiologi sulla capacità di monitorare in tempo reale la diffusione del virus. Critiche sono state rivolte al funzionamento di sistemi informatici dedicati alla raccolta dei dati e alla mancanza di alcuni provvedimenti attuativi che dovrebbero facilitare il tracciamento delle arbovirosi a livello nazionale.
«Manca un quadro aggiornato e dettagliato dell'andamento e della distribuzione dei casi. Possiamo informarci solo sui giornali e sui siti istituzionali»
La trasmissione del West Nile avviene attraverso punture di zanzare del genere Culex, diffuse anche nel territorio campano. Nella maggioranza dei casi l'infezione è paucisintomatica o asintomatica; tuttavia, nei soggetti anziani e in persone con condizioni di fragilità può evolvere in forme più gravi quali encefalite o meningite.
Indicazioni pratiche per i cittadini
- Limitare l'esposizione alle zanzare soprattutto all'alba e al tramonto, orari di maggiore attività delle Culex.
- Usare repellenti cutanei approvati e indossare indumenti che coprano la pelle nelle ore serali.
- Eliminare o ridurre ristagni d'acqua nei balconi e giardini, dove le zanzare possono riprodursi.
- Consultare il medico in caso di febbre, mal di testa persistente o sintomi neurologici, soprattutto per gli anziani.
Monitoraggio e azioni sul territorio
Le autorità sanitarie locali e gli ospedali della provincia sono chiamati a mantenere alta l'attenzione: oltre al controllo clinico dei casi sospetti, è cruciale il monitoraggio entomologico (zanzare) e quello su specie sentinella come uccelli e cavalli. Dalle istituzioni nazionali e regionali si attende un rafforzamento degli strumenti di raccolta dati e comunicazione per migliorare la prontezza e la capacità di risposta.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Età del paziente ricoverato | 76 anni |
| Casi confermati in Campania (2025) | 151 |
| Decessi in Campania (2025) | 13 |
| Casi confermati in Italia (2025) | 767 |
| Neuro-invasivi in Italia (2025) | 366 |
Per i cittadini della provincia di Napoli il consiglio resta di seguire le indicazioni delle autorità sanitarie locali e di rivolgersi prontamente ai servizi sanitari in presenza di sintomi sospetti. Il caso di Marano è un promemoria sulla necessità di non sottovalutare le arbovirosi e sull'importanza di sistemi di sorveglianza efficaci e aggiornati.