Servizi postali potenziati sul territorio: cosa cambia per i cittadini
Il programma di rinnovamento degli uffici postali denominato Polis si sta avvicinando al traguardo nella provincia di Rieti. Secondo la rendicontazione ufficiale, su 72 punti di servizio previsti sul territorio, 67 sono già stati messi in funzione con ambienti rinnovati e una gamma di servizi ampliata agli sportelli. L'obiettivo è completare gli interventi nelle restanti cinque sedi entro la fine del 2026.
Il progetto mira a garantire una presenza più efficiente e moderna di Poste Italiane soprattutto nei piccoli centri. Fuori dal capoluogo, infatti, la maggior parte dei comuni reatini conta poche migliaia — e in diversi casi poche centinaia — di residenti: un quadro demografico che rende strategico disporre di presidi locali capaci di offrire anche servizi della pubblica amministrazione che prima richiedevano spostamenti.
Comuni e servizi: esempi concreti
- Piccoli centri interessati: Marcetelli, Micigliano e Collegiove sono citati come esempi di realtà con poche decine o poche centinaia di abitanti direttamente coinvolte dal progetto.
- Servizi introdotti: tra le novità più richieste figurano il rilascio e il rinnovo del passaporto presso alcuni uffici postali.
- Impatto sui cittadini: l'ampliamento dell'offerta riduce tempi e spostamenti, particolarmente utili per chi vive nelle aree rurali.
“Il progetto Polis ... trova sempre più apprezzamento da parte dei cittadini in particolare per l’importante ricaduta sul nostro territorio”
La citazione è attribuita a Massimiliano Perazzetti, direttore provinciale di Poste Italiane per Rieti, che sottolinea come l'ampliamento dei servizi sia ormai percepito come parte della normalità dai residenti.
Dove siamo arrivati: dati sintetici
| Voce | Valore |
|---|---|
| Uffici previsti in provincia | 72 |
| Uffici già rinnovati | 67 |
| Comuni molto piccoli citati | Marcetelli (53), Micigliano (119), Collegiove (133) |
Un esempio pratico del nuovo assetto è rappresentato dall'ufficio postale di Passo Corese, frazione del comune di Fara in Sabina: operativo da pochi mesi con il servizio passaporti, risulta fra i presidi con il maggior numero di richieste nel Lazio fra le località con meno di 15.000 abitanti.
Conseguenze e aspetti pratici per i residenti
Per gli abitanti delle aree rurali della provincia il completamento del piano comporterà benefici tangibili:
- minori spostamenti verso il capoluogo per pratiche anagrafiche e documentali;
- maggiore capacità di risposta ai bisogni quotidiani della cittadinanza, soprattutto per chi non ha facile accesso ai servizi digitali;
- potenziale attrattiva per chi valuta il mantenimento della residenza in piccoli comuni, grazie a una rete di servizi più robusta.
Rimangono ora da definire i tempi precisi per le ultime cinque riqualificazioni, ma la tabella di marcia comunicata indica il completamento dell'intervento entro la fine dell'anno prossimo. Per le amministrazioni comunali e i cittadini sarà importante seguire gli aggiornamenti locali per conoscere aperture ufficiali e gli eventuali orari e servizi attivati presso ciascuna sede.