Una valutazione che premia le prestazioni ambulatoriali, ma mette in rilievo il pronto soccorso
Il laboratorio Management e salute della Scuola Sant’Anna ha pubblicato la consueta analisi sulle aziende ospedaliere toscane, fornendo una fotografia dettagliata delle performance dell’Azienda ospedaliero‑universitaria pisana (Aoup). I risultati indicano miglioramenti significativi su diversi fronti, in particolare per le prestazioni ambulatoriali e per la chirurgia di priorità A, ma segnano ancora alcune criticità nell’area dell’emergenza‑urgenza.
Secondo la valutazione del laboratorio, l’Aoup si colloca tra le eccellenze regionali per i tempi di attesa delle visite ambulatoriali: per numerose prestazioni la struttura rispetta i limiti di legge nella totalità dei casi. Tra gli esami indicati figurano la visita chirurgica vascolare, varie tipologie di Tac, la risonanza dell’addome inferiore, la risonanza muscoloscheletrica, l’esame audiometrico e la spirometria semplice. Molti indicatori si attestano oltre il 90%, mentre il valore più basso segnalato riguarda l'ecodoppler dei tronchi sovra aortici, al 83%.
- Prestazioni ambulatoriali: risultati molto positivi, con percentuali spesso sopra il 90%.
- Chirurgia di priorità A: miglioramento rispetto al 2024, posizionamento ai vertici regionali.
- Emergenza‑urgenza: indicatori buoni per alcune tempistiche, ma permangono criticità nel pronto soccorso.
Nel dettaglio, l’analisi sull’emergenza‑urgenza riporta dati differenziati per codice di gravità: il 77% dei codici 2 viene visitato entro 15 minuti; lo stesso 77% dei codici 3 risulta visitato entro 60 minuti; per i codici 4 la percentuale arriva al 96% per visite effettuate entro due ore. Inoltre il 95% dei pazienti dimessi dal pronto soccorso rimane nella struttura per meno di 8 ore.
| Indicatore | Valore riportato |
|---|---|
| Codici 2 visitati entro 15' | 77% |
| Codici 3 visitati entro 60' | 77% |
| Codici 4 visitati entro 2h | 96% |
| Dimessi con permanenza < 8h | 95% |
| Ecodoppler tronchi sovra aortici | 83% |
Per i cittadini pisani questi dati hanno ricadute concrete: tempi di attesa più brevi per visite e accertamenti ambulatoriali significano diagnosi e cure più tempestive; i miglioramenti nella chirurgia di priorità A riducono i tempi di attesa per interventi che non possono essere procrastinati. Tuttavia, le criticità segnalate sul pronto soccorso suggeriscono la necessità di interventi organizzativi mirati per contenere le permanenze e migliorare i percorsi di cura nell’area emergenza‑urgenza.
La valutazione del laboratorio Sant’Anna è uno strumento utilizzato da amministrazioni e dirigenti sanitari per individuare punti di forza e margini di miglioramento. Per la comunità locale rimane quindi importante seguire gli sviluppi e le eventuali azioni messe in campo dall’Aoup e dalla Regione per affrontare le criticità emerse, in particolare riguardo all’efficienza del pronto soccorso.