Richiesta congiunta dei consorzi per ricostruire vigneti persi negli ultimi cinque anni
I Consorzi di tutela delle DOC Delle Venezie, Garda, Venezia e Friuli hanno presentato alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia una manifestazione di interesse rivolta a compensare la perdita di potenziale produttivo del Pinot Grigio registrata nel quinquennio scorso. La proposta, formulata ai sensi dell'articolo 39, comma 3, della legge 238/2016, mira a consentire sia nuovi impianti sia il riconoscimento di superfici già piantate nel periodo di sospensione dello schedario viticolo.
La misura ha un duplice scopo: favorire la ripiantumazione di vigneti idonei alla denominazione e permettere l'iscrizione, ai fini della rivendicazione, delle superfici effettivamente impiantate a Pinot Grigio durante la sospensione delle registrazioni.
Chi può partecipare e come verranno assegnate le superfici
- Possono presentare domanda le aziende interessate a nuovo impianto o al riconoscimento di superfici "a terra" impiantate nel periodo di sospensione (1/8/2021 - 31/7/2026).
- La prescrizione temporale prevede che i nuovi impianti siano avviati tra la pubblicazione dell'elenco dei beneficiari e il 31 luglio 2028; per le superfici "a terra" i lavori devono essere protocollati entro il 31 luglio 2026.
- La superficie massima generalmente assegnabile per azienda è di 3 ettari, con possibili deroghe residuali.
| Area | Contingente (ettari) |
|---|---|
| Veneto | 1.000 |
| Friuli Venezia Giulia | 500 |
| Provincia autonoma di Trento | 0 |
Nel caso in cui le richieste non superino il contingente regionale, la superficie assegnata corrisponde a quella domandata. Se invece le domande eccedono la disponibilità, è prevista una ripartizione progressiva: in prima battuta un tetto di 1 ettaro per azienda; se il contingente rimane comunque insufficiente, si applicherà un secondo tetto di 0,5 ettari, con redistribuzione proporzionale delle quote residue e, solo in via residuale, altre assegnazioni.
Impatto locale e punti di attenzione per i produttori
Per le aziende del Padovano la misura può rappresentare un'opportunità concreta per recuperare vigore produttivo in vigneti tradizionali dedicati al Pinot Grigio, varietà di grande peso per il commercio e il turismo enogastronomico della provincia. Tuttavia, gli interessati devono valutare con attenzione le scadenze amministrative e i limiti per azienda indicati nella proposta, oltre a preparare la documentazione tecnica richiesta per dimostrare la conformità dei nuovi impianti o delle superfici "a terra".
Si segnala inoltre che la normativa di riparto con tetti progressivi potrà penalizzare chi chiede superfici rilevanti; in questo scenario è consigliabile coordinarsi con i consorzi territoriali per presentare istanze complete e competitive.
Gli sviluppi procedurali dipenderanno ora dall'esame delle Regioni competenti e dalla pubblicazione dell'elenco dei beneficiari: saranno questi i passaggi che determineranno tempi e modalità operative per le imprese vitivinicole interessate.