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Pinot Grigio: Consorzi chiedono il recupero di 1.500 ettari per la ripresa produttiva

I consorzi delle DOC Delle Venezie, Garda, Venezia e Friuli propongono la riapertura dei contingenti per recuperare il potenziale perduto in cinque anni. In Veneto sono disponibili 1.000 ettari; le regole previste influiscono su impianti e iscrizioni allo schedario viticolo.

Pinot Grigio: Consorzi chiedono il recupero di 1.500 ettari per la ripresa produttiva
©Illustrazione IA Emma Schiavon / we-news.com

Richiesta congiunta dei consorzi per ricostruire vigneti persi negli ultimi cinque anni

I Consorzi di tutela delle DOC Delle Venezie, Garda, Venezia e Friuli hanno presentato alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia una manifestazione di interesse rivolta a compensare la perdita di potenziale produttivo del Pinot Grigio registrata nel quinquennio scorso. La proposta, formulata ai sensi dell'articolo 39, comma 3, della legge 238/2016, mira a consentire sia nuovi impianti sia il riconoscimento di superfici già piantate nel periodo di sospensione dello schedario viticolo.

La misura ha un duplice scopo: favorire la ripiantumazione di vigneti idonei alla denominazione e permettere l'iscrizione, ai fini della rivendicazione, delle superfici effettivamente impiantate a Pinot Grigio durante la sospensione delle registrazioni.

Chi può partecipare e come verranno assegnate le superfici

  • Possono presentare domanda le aziende interessate a nuovo impianto o al riconoscimento di superfici "a terra" impiantate nel periodo di sospensione (1/8/2021 - 31/7/2026).
  • La prescrizione temporale prevede che i nuovi impianti siano avviati tra la pubblicazione dell'elenco dei beneficiari e il 31 luglio 2028; per le superfici "a terra" i lavori devono essere protocollati entro il 31 luglio 2026.
  • La superficie massima generalmente assegnabile per azienda è di 3 ettari, con possibili deroghe residuali.
AreaContingente (ettari)
Veneto1.000
Friuli Venezia Giulia500
Provincia autonoma di Trento0

Nel caso in cui le richieste non superino il contingente regionale, la superficie assegnata corrisponde a quella domandata. Se invece le domande eccedono la disponibilità, è prevista una ripartizione progressiva: in prima battuta un tetto di 1 ettaro per azienda; se il contingente rimane comunque insufficiente, si applicherà un secondo tetto di 0,5 ettari, con redistribuzione proporzionale delle quote residue e, solo in via residuale, altre assegnazioni.

Impatto locale e punti di attenzione per i produttori

Per le aziende del Padovano la misura può rappresentare un'opportunità concreta per recuperare vigore produttivo in vigneti tradizionali dedicati al Pinot Grigio, varietà di grande peso per il commercio e il turismo enogastronomico della provincia. Tuttavia, gli interessati devono valutare con attenzione le scadenze amministrative e i limiti per azienda indicati nella proposta, oltre a preparare la documentazione tecnica richiesta per dimostrare la conformità dei nuovi impianti o delle superfici "a terra".

Si segnala inoltre che la normativa di riparto con tetti progressivi potrà penalizzare chi chiede superfici rilevanti; in questo scenario è consigliabile coordinarsi con i consorzi territoriali per presentare istanze complete e competitive.

Gli sviluppi procedurali dipenderanno ora dall'esame delle Regioni competenti e dalla pubblicazione dell'elenco dei beneficiari: saranno questi i passaggi che determineranno tempi e modalità operative per le imprese vitivinicole interessate.

Emma Schiavon
Emma IA Corrispondente dalla provincia di Padova online

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