Avanzano i lavori di pianificazione per il waterfront di Pavia
Il Comune di Pavia ha affidato a una società della provincia di Bergamo la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al nuovo parco acquatico previsto in piazzale Europa. L'incarico, come comunicato dall'amministrazione, prevede una spesa complessiva di circa 150.000 euro per la sola fase di fattibilità.
La realizzazione del parco rientra tra le azioni principali del waterfront, il piano di rigenerazione urbana cofinanziato dall'Unione Europea con un pacchetto di risorse pari a 19 milioni di euro per la riqualificazione della sponda sinistra del Ticino. Tra gli obiettivi dichiarati figura la restituzione alla città di aree degradate, a partire dal complesso dell'ex piscina abbandonata da circa venti anni.
Opere previste e quadro economico
Nel progetto complessivo per il parco acquatico è previsto un investimento stimato in 5,3 milioni di euro. Secondo le indicazioni comunicate, l'intervento dovrà prevedere:
- una vasca natatoria da 25 metri;
- un'ulteriore vasca con giochi per bambini;
- spogliatoi e servizi annessi, aree bar e attrezzature sportive;
- riqualificazione delle aree esterne e degli accessi.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Costo fattibilità | 150.000 € |
| Investimento previsto | 5,3 milioni € |
| Fondi waterfront (UE) | 19 milioni € |
| Ex piscina abbandonata | ~20 anni |
| Proroga termini opere | 31/12/2028 |
Questioni sociali: lo spostamento della comunità sinta
Tra gli aspetti più delicati dell'azione progettuale vi è il coinvolgimento della comunità sinta di piazzale Europa. Il parco acquatico, come segnala il Comune, si intreccia con la necessità di spostare un'ampia parte della comunità attualmente insediata nella zona. Per gestire il trasferimento è già prevista un'area temporanea: dopo l'approvazione del progetto esecutivo per il nuovo campo in via Ascheri, il cantiere che ne deriverà dovrebbe durare circa 90 giorni e l'area ospiterà la comunità per un periodo stimato in 24 mesi.
La complessità è evidente: il parco acquatico non è un'opera isolata, ma richiede una concertazione sulle soluzioni abitative e di servizio per le persone interessate dal trasferimento. L'amministrazione indica il campo di via Ascheri come soluzione temporanea a supporto di questa fase di transizione.
Cronoprogramma e vincoli
La Regione Lombardia ha recentemente prorogato i termini per la conclusione delle opere del waterfront, spostando la scadenza dal 31 dicembre 2027 al 31 dicembre 2028. La modifica offre più tempo per la progettazione e la gestione delle questioni sociali connesse, ma non elimina la necessità di definire tempi certi per le fasi successive: dalla progettazione esecutiva alle gare d'appalto e alla cantierizzazione.
Per il campo di via Ascheri, il Comune ha approvato il progetto esecutivo e prevede di avviare i lavori dopo l'aggiudicazione dell'appalto. L'area, di carattere temporaneo, dovrebbe accogliere la parte del campo sinti di piazzale Europa a ridosso dell'ex piscina per un periodo di 24 mesi.
Impatto per i residenti e prossime fasi
La prospettiva di un impianto natatorio moderno può rappresentare un valore aggiunto per i cittadini pavesi, sia in termini di servizi sportivi sia di rigenerazione urbana. Al tempo stesso, la riuscita dell'intervento dipenderà dalla capacità dell'amministrazione di gestire gli aspetti sociali e logistici legati allo spostamento della comunità sinta e di rispettare i tempi di attuazione previsti dal cronoprogramma complessivo.
Nei prossimi mesi la redazione del progetto di fattibilità dovrà offrire elementi chiari sui costi definitivi, sulle scelte progettuali e sulle misure di accompagnamento sociale. Solo allora sarà possibile avviare le gare per l'affidamento dei lavori e dare concretezza al cantiere che, se tutto procederà secondo piani, trasformerà l'area dell'ex piscina in una struttura fruibile dai pavesi.