Regione cerca nuovi fondi per il policlinico: conseguenze sul progetto
Il progetto del nuovo policlinico a Padova Est torna al centro delle scelte politiche regionali. Il presidente del Veneto, Alberto Stefani, ha annunciato la necessità di ripensare le modalità di finanziamento dell'opera, giudicando l'intesa con Inail «poco conveniente per le casse regionali». Secondo quanto riferito, la Regione intende reperire risorse direttamente dallo Stato e combinarle con fondi regionali per evitare soluzioni che non garantirebbero la proprietà dell'immobile alla fine del piano finanziario.
La questione è rilevante per i cittadini padovani perché riguarda non solo l'entità della spesa pubblica nel lungo periodo, ma anche la proprietà e il controllo dell'ospedale che dovrà servire la provincia. L'area destinata al futuro policlinico è pronta da circa tre anni, ma la rinegoziazione del finanziamento potrebbe incidere sui passi successivi dell'intervento.
«L'accordo con Inail prevede un esborso di circa 25 milioni di euro all'anno per 25 anni, ma al termine di questo periodo l'immobile non diventerebbe di proprietà della Regione. Per questo stiamo valutando soluzioni alternative che consentano di ottenere il finanziamento necessario e mantenere la proprietà dell'opera».
Rischi, risparmi annunciati e richieste di chiarezza
Stefani ha sostenuto che, mediante la nuova combinazione di fondi governativi e regionali, si potrebbe ottenere un risparmio superiore a 200 milioni di euro. Le opposizioni regionali, però, hanno richiesto tempi certi e maggiori dettagli sull'operazione: in mancanza di informazioni precise, aumentano le preoccupazioni su possibili ritardi o su modifiche sostanziali al progetto, già rimodellato più volte nel corso degli ultimi dieci anni.
- La Regione vuole evitare una soluzione che non trasferisca la proprietà dell'immobile alla conclusione dei pagamenti.
- L'area per il policlinico è pronta da circa tre anni, ma i lavori non sono conclusi.
- Il mantenimento dell'ospedale Sant'Antonio è stato ribadito come requisito inserito nel nuovo accordo.
Dati principali del finanziamento (come riportato)
| Voce | Valore |
|---|---|
| Esborso annuale previsto dall'accordo con Inail | €25 milioni |
| Durata prevista | 25 anni |
| Risparmio stimato dalla Regione | Oltre €200 milioni |
| Area destinata al policlinico pronta da | Circa 3 anni |
Impatto locale e prossimi passaggi
Per i residenti e per chi utilizza i servizi sanitari a Padova, le scelte finanziarie determineranno la sostenibilità economica del nuovo complesso e la gestione futura delle strutture esistenti, in particolare il destino dell'ospedale Sant'Antonio. Stefani ha difeso l'inserimento nel nuovo accordo della permanenza del Sant'Antonio, definendo un suo eventuale accorpamento o chiusura come «un grave errore».
Resta però aperta la questione dei tempi: le opposizioni in Consiglio regionale chiedono un cronoprogramma dettagliato e garanzie che la rinegoziazione non si traduca in ulteriori slittamenti. La Regione assicura che il cronoprogramma non subirà rallentamenti, ma finché non saranno resi noti i documenti tecnici e finanziari rimangono incerte sia le modalità di accesso ai fondi statali sia gli effetti concreti sulla tempistica dei lavori.
Nei prossimi giorni sarà cruciale verificare la proposta finanziaria della Giunta e gli eventuali riscontri da Roma, oltre alle osservazioni tecniche e legali sull'ipotesi alternativa al contratto con Inail. I cittadini rimangono in attesa di dettagli che facciano chiarezza sui costi reali, sulla proprietà finale dell'immobile e sulle misure a tutela della continuità dei servizi ospedalieri nella città di Padova.