Bilancio Inps 2025: più occupati ma qualità del lavoro sotto osservazione
Il mercato del lavoro nella città metropolitana di Napoli mostra segnali di ripresa, ma i miglioramenti quantitativi convivono con criticità strutturali che allarmano sindacati e addetti ai lavori. Il Rendiconto sociale 2025 dell'Inps per l'area metropolitana fotografa un incremento degli occupati e una riduzione della disoccupazione, tuttavia la composizione delle nuove assunzioni evidenzia una forte prevalenza di formule contrattuali temporanee e rapporti a orario ridotto.
Nel dettaglio, l'ultimo anno registra un aumento dell'occupazione dell'1,1% nella città metropolitana, rispetto allo 0,3% della media nazionale. Il tasso di disoccupazione è sceso al 17,9%, con una flessione di 2,1 punti nell'ultimo anno, mentre l'andamento a livello italiano è rimasto quasi stabile. Anche il numero degli inattivi è diminuito, sebbene resti elevato: la quota è pari al 46,6%, superiore sia alla media campana del 45,6% sia alla media nazionale del 33,3%.
"I dati confermano l’esistenza di una crisi occupazionale che presenta una forte caratterizzazione in termini di temporaneità e precarietà"
La dinamica tra assunzioni e cessazioni è positiva sul piano numerico: nel 2025 sono state registrate 366.351 nuove assunzioni contro 347.180 rapporti di lavoro cessati. Ma la qualità dei contratti resta il nodo cruciale. Le assunzioni a tempo indeterminato sono diminuite, passando da 79.975 nel 2022 a 75.730 nel 2025, mentre i contratti a termine hanno raggiunto quota 290.621. In forte crescita risultano anche le assunzioni part-time, con 161.677 casi registrati nell'anno.
- Crescita occupazionale: +1,1% nell'area metropolitana di Napoli (2025 vs 2024).
- Disoccupazione: tasso al 17,9%, -2,1 punti nell'ultimo anno.
- Composizione contratti: prevalenza di contratti a termine e incremento del part-time; calo del tempo indeterminato.
I numeri implicano conseguenze pratiche per i lavoratori e per le famiglie: minore stabilità contrattuale si traduce in difficoltà di programmazione economica, accesso al credito e pianificazione abitativa. Per le istituzioni locali e i sindacati il tema centrale è ora come convertire la crescita dell'occupazione in occasioni di lavoro stabili e retribuite adeguatamente.
Dal punto di vista delle politiche attive del lavoro sarà fondamentale intervenire su più fronti: promozione di percorsi formativi mirati, incentivi a favore delle assunzioni stabili e rafforzamento dei servizi per il reinserimento professionale. Inoltre, monitorare la qualità contrattuale nei settori in espansione consentirà di valutare se il trend positivo in termini numerici possa consolidarsi in forme occupazionali sostenibili nel medio termine.
| Indicatore | Valore 2025 |
|---|---|
| Aumento occupazione (anno) | +1,1% |
| Tasso di disoccupazione | 17,9% |
| Inattivi | 46,6% |
| Nuove assunzioni | 366.351 |
| Cessazioni | 347.180 |
Per la provincia di Napoli il bilancio è quindi a due facce: segnali concreti di recupero occupazionale accompagnati da una persistente fragilità nella qualità del lavoro. I prossimi mesi saranno decisive per capire se le politiche locali e nazionali sapranno trasformare il vantaggio numerico in un miglioramento reale delle condizioni lavorative.