Taranto si prepara a un intervento urbanistico e sportivo di ampia portata: è stata depositata la proposta di Partenariato Pubblico-Privato con cui la famiglia Ladisa, tramite Immolad e la S.S. Taranto 2025, propone la realizzazione di "L’Edicola Village", un progetto da 81,9 milioni di euro pensato per trasformare l’area dello Stadio Erasmo Iacovone in un distretto multifunzionale.
Che cosa prevede il progetto
Il piano mira a creare un polo attivo tutto l’anno, con funzioni sportive, culturali e ricreative concepite per favorire la fruizione continua dell’area. Tra gli elementi principali figurano spazi commerciali, aree per eventi in collegamento con il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) e la riqualificazione dei collegamenti fra quartieri e strutture sportive circostanti.
- Investimento previsto: 81,9 milioni di euro
- Occupazione stimata: 450 posti di lavoro
- Produzione energetica: impianto fotovoltaico da 2,5 MW
- Durata della concessione: 30 anni, con garanzie finanziarie
Garanzie finanziarie e ruolo degli istituti
Per assicurare la stabilità dell’opera per l’intero periodo concessorio, il piano è stato strutturato con il supporto di istituti a partecipazione pubblica indicati come MDPS (Mediobanca e Monte dei Paschi di Siena). Le proprietà immobiliari e gli asset rimarranno sotto la loro tutela per i 30 anni della concessione: una misura pensata per garantire la continuità dell’investimento anche in caso di un possibile disimpegno del soggetto privato, che avrà comunque la responsabilità dei rischi di costruzione e gestione.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Investimento | €81,9 milioni |
| Posti di lavoro | 450 |
| Impianto fotovoltaico | 2,5 MW |
| Durata concessione | 30 anni |
Impatto urbano e mobilità
Il progetto prevede anche interventi sulla viabilità e sulla sosta, con parcheggi sotterranei previsti in corrispondenza delle aree Archita-Garibaldi. L'obiettivo dichiarato è alleggerire il traffico in centro e ricucire il tessuto urbano tra Parco Salinella, il Pala Ricciardi, lo Stadio Valente e le aree limitrofe, favorendo una fruizione integrata degli impianti sportivi e degli spazi pubblici.
La finalità è trasformare una zona spesso vissuta solo in occasione degli eventi sportivi in un distretto vitale per gran parte dell’anno, con ricadute non soltanto sul mondo del calcio ma anche sul commercio, il turismo culturale e l’offerta ricreativa cittadina.
Cosa cambia per i cittadini
Per i residenti e per le attività locali le ricadute attese riguardano:
- opportunità occupazionali dirette e indirette legate ai cantieri e alla gestione del distretto;
- miglioramenti della mobilità e dei parcheggi nell’area centrale;
- maggiore offerta di spazi culturali e di intrattenimento con possibili sinergie col MArTA;
- un incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili con l’impianto fotovoltaico previsto.
La proposta è ora depositata: i passaggi successivi riguarderanno le valutazioni tecniche e ambientali e le procedure amministrative per autorizzare e avviare i lavori. La presenza di garanzie da parte di istituti con partecipazione pubblica è un elemento che, secondo i promotori, dovrebbe rassicurare sulla tenuta dell’investimento nel lungo periodo.
Rimane ora aperta la partita delle autorizzazioni, dei tempi di realizzazione e del confronto con le comunità locali, chiamate a valutare vantaggi e criticità di un progetto che può cambiare l’aspetto e le dinamiche di una porzione significativa del centro cittadino.