Province e Comuni serrano le fila sul dossier Mps
Si stringe il fronte istituzionale senese attorno a Banca Monte dei Paschi di Siena. Oggi, a Palazzo del Governo, il Consiglio provinciale si riunisce in seduta monotematica (ore 11.30) per votare una mozione urgente e unitaria che punta a salvaguardare il legame storico tra l’istituto e il suo territorio. In mattinata, alle 9.30, il testo approderà anche all’Assemblea dei Sindaci, a conferma di una mobilitazione corale delle amministrazioni locali.
Il documento, firmato dalla presidente Agnese Carletti e dai capigruppo e consiglieri Andrea Frosini (Insieme con Agnese Carletti per la Provincia di Siena), Gianfranco Maccarone (Fratelli d’Italia), Paolo Salvini e Alessio Serragli, evidenzia una convergenza trasversale sul ruolo di Mps per l’economia provinciale. Il testo richiama anche la mozione unanime approvata dal Consiglio comunale di Siena lo scorso 24 giugno, delineando una continuità di azione fra i diversi livelli istituzionali.
Gli obiettivi della mozione
La proposta impegna la Provincia a farsi promotrice, presso gli organismi competenti, di iniziative a tutela dell’economia reale, dell’occupazione e dello sviluppo del sistema economico locale. La spinta è quella di preservare il radicamento territoriale della banca e il suo contributo al tessuto produttivo e sociale senese.
- Salvaguardia del legame tra la banca e la comunità provinciale;
- Azioni istituzionali a favore di imprese, famiglie e lavoro;
- Sostegno a percorsi che garantiscano continuità operativa e presenza sul territorio.
L’iniziativa istituzionale arriva in una fase in cui il tema del futuro dell’istituto torna prepotentemente al centro dell’agenda locale. Il coinvolgimento capillare dei primi cittadini mira a consolidare una posizione comune, elemento essenziale per presentarsi con una voce unica nei confronti dei decisori nazionali e di mercato.
Il messaggio di Intesa Sanpaolo
Nel fine settimana, da Palazzo Pubblico è stata confermata la richiesta di un incontro con Intesa Sanpaolo. A stretto giro è arrivata una nota di rassicurazione da parte dell’istituto torinese attraverso un portavoce. In una dichiarazione, l’attenzione è stata puntata sul valore dei territori nella strategia del gruppo.
"L’attenzione alle comunità e ai territori dove opera è un tratto distintivo e riconosciuto di Intesa Sanpaolo, così come lo sono le iniziative volte alla coesione sociale e alla promozione culturale"
Un passaggio che, pur non entrando nel merito di scenari specifici, indica la disponibilità al dialogo con le istituzioni locali e la sensibilità rispetto agli impatti sociali ed economici.
Una partita che riguarda lavoro e sviluppo
Il richiamo alla tutela dell’occupazione presente nella mozione è un punto centrale per la provincia. La banca non è solo un marchio storico: rappresenta un’infrastruttura finanziaria per famiglie, artigiani, commercianti e piccole e medie imprese. La rete di rapporti con il territorio, il supporto al credito e la capacità di accompagnare investimenti e crescita sono elementi che, nella percezione degli amministratori, vanno preservati e rafforzati.
L’unità politica registrata in Provincia e in Comune punta a evitare frammentazioni che indebolirebbero la capacità negoziale del territorio. La richiesta di un confronto con i principali attori bancari, unita alla definizione di iniziative istituzionali, mira a creare condizioni di certezza per il sistema locale, in una fase in cui la fiducia degli operatori economici è decisiva.
I passaggi istituzionali di oggi
| Appuntamento | Orario | Luogo |
|---|---|---|
| Assemblea dei Sindaci | 9.30 | Provincia di Siena |
| Consiglio provinciale (seduta monotematica) | 11.30 | Palazzo del Governo |
La mozione, una volta approvata, costituirà il mandato politico-amministrativo con cui la Provincia potrà interloquire con i diversi livelli istituzionali e con il sistema bancario. L’obiettivo dichiarato è aprire tavoli e iniziative straordinarie per sostenere la tenuta occupazionale e la competitività del territorio.
Verso una posizione condivisa
Resta ora da verificare come il percorso indicato dagli enti locali verrà recepito nelle prossime settimane. Il riferimento alla mozione comunale del 24 giugno e l’inserimento dell’Assemblea dei Sindaci nell’iter odierno mostrano la volontà di consolidare una posizione condivisa che trascenda gli schieramenti. Per Siena e per l’area provinciale, la coesione istituzionale viene letta come condizione per difendere l’economia reale e, con essa, l’identità produttiva e sociale con cui Mps è intrecciata da secoli.
Nei prossimi giorni, gli sviluppi del confronto con gli attori del settore e l’attuazione concreta degli impegni contenuti nel documento potranno chiarire il perimetro dell’azione territoriale. Da parte delle istituzioni locali, il messaggio è netto: presidio delle ricadute sul territorio e dialogo con tutti gli interlocutori chiamati a decidere il futuro della banca.