Il bosco del Cimino nella rete nazionale RigeneraBoschi
Il bosco di Soriano nel Cimino, sul Monte Cimino, è stato inserito nella rete nazionale RigeneraBoschi, l'iniziativa promossa da Sorgenia per il monitoraggio dei boschi italiani e lo studio della loro resilienza ai cambiamenti climatici. L'area viterbese diventa così il primo sito del progetto caratterizzato dalla presenza predominante di castagni, specie di grande importanza per l'identità ambientale ed economica della Tuscia.
Il coordinamento scientifico dell'iniziativa è affidato all'Università degli Studi di Milano. La tecnologia impiegata si basa su dispositivi IoT noti come "Tree Talkers", sensori in grado di rilevare in tempo reale parametri legati alla fisiologia degli alberi: attività fotosintetica, crescita e risposte agli eventi meteorologici estremi. I dati raccolti mirano a costruire una fotografia sempre più precisa dello stato di salute del patrimonio forestale, utile per interventi di gestione e conservazione.
Nel sito del Monte Cimino i sensori saranno installati in due tipologie di aree:
- una porzione caratterizzata dalla crescita spontanea della foresta;
- un'area sottoposta a gestione forestale sostenibile, con interventi programmati per preservare l'ecosistema.
Il confronto tra le due zone consentirà ai ricercatori di valutare l'efficacia di pratiche di gestione rispetto agli esemplari in crescita naturale, fornendo indicazioni pratiche per tutelare i castagneti locali, che negli ultimi anni hanno subito anche problemi fitosanitari come l'attacco del cinipide galligeno.
Il Monte Cimino si aggiunge ad altre aree già coinvolte nella rete RigeneraBoschi, presenti in diverse regioni italiane. Di seguito una sintesi delle aree partecipanti:
| Area | Regione |
|---|---|
| Parco Nord Milano | Lombardia |
| Bosco di Forlì-Bertinoro | Emilia-Romagna |
| Unione dei Comuni montana Colline Metallifere | Toscana |
| Parco naturale regionale Bosco Incoronata | Puglia |
| Parco Nazionale del Pollino | Calabria/Basilicata |
| Monte Cimino (Soriano nel Cimino) | Lazio |
Per la comunità locale e per gli operatori del settore forestale la partecipazione al progetto rappresenta un'opportunità per ottenere informazioni scientifiche dettagliate sui processi vitali degli alberi, utili a pianificare interventi di tutela e a contenere le perdite produttive. I dati possono inoltre supportare decisioni su scala territoriale relative alla conservazione della biodiversità, alla prevenzione delle fitopatie e alla resilienza del paesaggio agricolo-forestale.
Nei prossimi mesi è attesa l'installazione dei sensori e l'avvio delle prime campagne di raccolta dati. Queste misure di monitoraggio potrebbero fornire indicazioni preziose sia per chi gestisce i castagneti sia per le istituzioni impegnate nella programmazione ambientale e nella tutela delle aree montane della Tuscia.
Impatto pratico per la Tuscia:
- migliore comprensione dello stato sanitario dei castagneti locali;
- valutazione comparativa tra gestione sostenibile e crescita spontanea;
- strumenti scientifici a supporto di interventi fitosanitari e di prevenzione.