Il 25 luglio scorso la farmacia dell’ospedale Maggiore Nino Baglieri di Modica è stata vittima di un furto di considerevole entità: secondo quanto comunicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), sono state sottratte oltre 15.000 confezioni di medicinali. La perdita è stata stimata in più di mezzo milione di euro e coinvolge un ampio spettro di prodotti, con circa duecento tipologie diverse elencate nella comunicazione inviata dall’Ufficio Contrasto al Crimine Farmaceutico.
Quali farmaci sono stati presi
Tra i principi segnalati figurano farmaci oncologici e monoclonali, ma anche prodotti destinati a trattare patologie croniche e di uso comune. Nella lista compaiono, tra gli altri, farmaci per:
- aritmie cardiache;
- insufficienza renale;
- terapie con cortisonici;
- trattamenti oncologici e biologici (monoclonali).
«Si tratta di un furto del valore complessivo di oltre mezzo milione di euro ... hanno fatto una razzia di tutto quello che hanno trovato» — Domenico Di Giorgio, direttore dell’Area Ispezioni e Certificazioni Aifa
Allerta per operatori e cittadini
L’Aifa ha invitato le imprese e gli operatori del settore farmaceutico a diffondere l’elenco dei medicinali sottratti. L’obiettivo è prevenire che i prodotti ritornino nella filiera legale o finiscano sul mercato nero, anche oltre confine. La natura eterogenea della refurtiva — che non sembra mirata a specifiche categorie come stupefacenti o alcuni oncologici di alto costo — fa temere una destinazione commerciale illecita piuttosto che un uso diretto in loco.
Conseguenze pratiche e possibili sviluppi
Per l’utenza dell’ospedale la sottrazione può tradursi in criticità nella disponibilità di alcuni medicinali, soprattutto se si trattasse di confezioni necessarie per terapie in corso. La direzione sanitaria e le farmacie territoriali dovranno monitorare le scorte e attivare procedure di approvvigionamento per non interrompere trattamenti essenziali. Sul piano investigativo, la comunicazione Aifa segnala l’interesse delle autorità nel tracciare movimenti sospetti e nel collaborare con strutture estere qualora emergessero canali di esportazione illegale.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Data del furto | 25 luglio |
| Numero di confezioni | oltre 15.000 |
| Tipologie coinvolte | circa 200 |
| Valore stimato | oltre 500.000 euro |
Cosa possono fare i residenti e gli operatori
- Farmacie, ospedali e grossisti: confrontare le scorte con l’elenco Aifa e segnalare immediatamente ogni discrepanza alle autorità competenti;
- Clinici e farmacisti: monitorare eventuali segnalazioni di immissione sul mercato locale di confezioni sospette o prezzi anomali;
- Cittadini: evitare acquisti di medicinali da canali non autorizzati e rivolgersi alle farmacie per qualsiasi dubbio sulla provenienza di un prodotto.
Le indagini sono affidate agli organi di polizia competenti e la rilevanza del furto impone un coordinamento fra autorità sanitarie e forze dell’ordine. La diffusione dell’elenco da parte di Aifa rappresenta uno strumento di prevenzione fondamentale per ridurre il rischio che i farmaci sottratti entrino nella catena legale di distribuzione e possano rappresentare un pericolo per la salute pubblica.
Seguiranno aggiornamenti non appena le istituzioni locali e gli inquirenti forniranno nuovi elementi investigativi o indicazioni operative per la popolazione e gli operatori sanitari.