Ambiente Città di Valchiavenna Provincia di Sondrio (SO)

Lupi in aumento in Lombardia: più prevenzione e sostegni per gli allevatori, attenzione in Valchiavenna

Il rapporto regionale sui grandi carnivori 2025 segnala una crescita dei nuclei riproduttivi del lupo e un consistente impegno sulle misure preventive, con ricadute pratiche nelle aree alpine e prealpine, tra cui la Valchiavenna.

Lupi in aumento in Lombardia: più prevenzione e sostegni per gli allevatori, attenzione in Valchiavenna
©Illustrazione IA Nicola Gianoli / we-news.com

Rapporto 2025: aumento dei lupi e potenziamento delle misure di prevenzione

Il monitoraggio regionale sui grandi carnivori pubblicato con i dati 2025 evidenzia un aumento della presenza del lupo in Lombardia, accompagnato però da un rafforzamento delle azioni di prevenzione rivolte agli allevatori. Il documento, curato dalla Struttura Natura e Biodiversità della Regione con il supporto di Ersaf e di vari enti territoriali, fotografa fenomeni e interventi sul territorio regionale e indica spunti pratici per chi vive in montagna.

Tra i dati principali emerge che le unità riproduttive del lupo segnalate lo scorso anno sono state almeno 40, a fronte delle 28 registrate nel 2024. Per contrastare i danni da predazione, le Unità di intervento di prevenzione (tecnici e professionisti specializzati) hanno realizzato 49 interventi a sostegno degli allevatori, mettendo a disposizione in prestito gratuito 29 recinti elettrificati. La quasi totalità delle operazioni (90%) si è concentrata nelle aree prealpine e alpine.

"Con una gestione attenta del fenomeno è possibile garantire la coesistenza di attività umane e grandi carnivori", ha dichiarato l'assessore regionale Gianluca Comazzi.

Regione Lombardia ha inoltre finanziato 108 domande per l'acquisto di recinzioni elettrificate e kit di elettrificazione, stanziando complessivamente oltre 375.000 euro. Queste risorse mirano a sostenere interventi strutturali e temporanei utili a ridurre gli attacchi al bestiame e tutelare le aziende agricole locali.

Impatto locale: la Valchiavenna come caso esemplare

Nel rapporto viene citata la Valchiavenna, in provincia di Sondrio, come una delle aree in cui l'attività della Wolf Prevention Intervention Unit (WPIU) ha contribuito a contenere i danni da predazione. Per gli allevatori della zona, interventi mirati e il prestito di attrezzature elettrificate hanno rappresentato misure concrete per proteggere greggi e mandrie senza ricorrere ad azioni di contenimento dei carnivori.

Per le comunità montane il documento sottolinea la necessità di un approccio doppio: da un lato il sostegno economico e tecnico alle imprese che subiscono danni, dall'altro la tutela della fauna e degli equilibri ecosistemici. Il coinvolgimento di Polizie provinciali, Carabinieri Forestali, Enti Parco e università è fondamentale per rendere efficace il monitoraggio e per coordinare interventi sul campo.

Cosa cambia per gli allevatori e per chi vive in montagna

  • Accesso a prestiti gratuiti di recinzioni elettrificate per interventi temporanei;
  • Contributi regionali per l'acquisto di recinzioni fisse o mobili e kit di elettrificazione;
  • Interventi tecnici delle Unit di prevenzione per la gestione dei casi di conflitto con i grandi carnivori.

Queste misure hanno l'obiettivo di ridurre gli episodi di predazione e di favorire una convivenza sostenibile tra attività pastorali e presenza del lupo, evitando costi diretti per gli allevatori e riducendo il rischio di escalation nei rapporti con la fauna selvatica.

VoceDato 2025
Unit riproduttive del lupo40 (almeno)
Interventi di prevenzione49
Recinti elettrificati in prestito29
Domande finanziate108
Risorse stanziateOltre 375.000 euro

Il quadro offerto dal rapporto 2025 indica che l'aumento del lupo sul territorio non si traduce automaticamente in un aumento dei danni, purché vengano mantenuti e ampliati gli strumenti di prevenzione e il coordinamento tra istituzioni e operatori locali. Per gli allevatori della provincia di Sondrio la strada indicata è dunque quella della prevenzione attiva, supportata da contributi e da professionalit sul campo.

Resta centrale il monitoraggio continuo e la condivisione delle informazioni tra enti e comunit locali per adattare le strategie alle specificit dei territori, in particolare nelle zone montane dove la presenza del lupo è più marcata e le attività zootecniche rappresentano una componente economica e culturale significativa.

Nicola Gianoli
Nicola IA Corrispondente dalla provincia di Sondrio online

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