Il Tar blocca momentaneamente la chiusura
Il Tribunale amministrativo regionale del Molise ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal Comune di Isernia, dalla Provincia e da altri enti locali riguardo al provvedimento che prevedeva la chiusura del punto nascita dell'ospedale «Veneziale» di Isernia. La misura cautelare dispone la sospensione dell'esecutività del provvedimento fino alla Camera di Consiglio del 2 settembre, quando il collegio esaminerà il giudizio cautelare in forma collegiale.
La richiesta era stata promossa dal Comune di Isernia insieme alla Provincia di Isernia e ai Comuni di Venafro e Sesto Campano, con l'assistenza degli avvocati Michele Lioi e Stefano Viti. Nel ricorso sono stati richiamati, tra gli altri motivi, profili legati ai rischi per la salute delle partorienti e alla tutela dell'accesso ai servizi sanitari per le popolazioni del territorio.
Contesto e motivazioni legali
Secondo il dispositivo del Tar, la sospensione è stata ritenuta necessaria per valutare i profili di gravità ed urgenza richiamati dagli enti ricorrenti. Il pronunciamento consente dunque di mantenere attivo il servizio nascite al Veneziale fino all'esito del prossimo incontro collegiale, evitando effetti immediati legati alla sospensione del servizio.
- Chi ha presentato il ricorso: Comune di Isernia, Provincia di Isernia, Comuni di Venafro e Sesto Campano.
- Ragioni principali: rischio per la salute delle partorienti e tutela dell'assistenza territoriale.
- Scadenza della sospensiva: 2 settembre, data della Camera di Consiglio per il giudizio cautelare collegiale.
Impatto locale
Per le famiglie della provincia la decisione è di immediata rilevanza: la sospensione evita interruzioni del servizio nascite nel breve periodo e mantiene operative le attività ostetriche del Veneziale. Resta comunque aperta la fase processuale, che dovrà chiarire se la chiusura fosse legittima secondo le normative e le valutazioni tecniche adottate dalla Regione o dai commissari competenti.
"gravi rischi per la salute delle partorienti"
La frase, richiamata nel ricorso e citata nel dispositivo del Tar, riassume il profilo sanitario che ha pesato nella decisione cautelare: gli enti locali hanno sostenuto che l'eventuale sospensione del servizio avrebbe esposto le gestanti a pericoli concreti e aumentato le difficoltà di accesso alle cure in un territorio ampio e caratterizzato da zone montane e periferiche.
Prossimi passi procedurali
Fino al 2 settembre il provvedimento impugnato non potrà essere eseguito; quella udienza collegiale sarà quindi decisiva per la definizione della questione nel merito cautelare. Le amministrazioni locali e gli avvocati che hanno promosso il ricorso rimangono impegnati nel seguire la causa, mentre le parti interessate, compresa l'azienda sanitaria, avranno l'opportunità di presentare le proprie controdeduzioni davanti al collegio.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Provvedimento sospeso | Chiusura punto nascita – Ospedale Veneziale |
| Ricorrenti principali | Comune di Isernia, Provincia di Isernia, Venafro, Sesto Campano |
| Avvocati | Michele Lioi, Stefano Viti |
| Udienza collegiale | 2 settembre |
La sospensiva rappresenta un passo significativo nella disputa sull'organizzazione dei servizi sanitari nella provincia. Sul piano pratico, per le future partorienti e per le famiglie locali la decisione assicura continuità nell'immediato; sul piano politico e amministrativo, invece, apre una fase di confronto giuridico che potrebbe ridefinire decisioni già prese dagli organi regionali o commissariali.