Un nuovo presidio per le emergenze nel capoluogo
La Regione Molise ha destinato oltre 6 milioni di euro alla realizzazione di un Polo integrato dell'emergenza a Isernia, finanziato nell'ambito del Programma Regionale FESR FSE+ 2021-2027. La struttura raccoglierà in un'unica sede il Numero Unico Europeo di Emergenza 112, il Numero Europeo Armonizzato 116117 per le prestazioni sanitarie non urgenti e la Centrale Operativa 118.
L'intervento, inserito nella Priorità 2 denominata “Un Molise più verde”, punta non soltanto alla razionalizzazione delle funzioni operative ma anche al rafforzamento della capacità territoriale di risposta a rischi e calamità. Il progetto comprende la realizzazione di infrastrutture tecnologiche, sistemi di monitoraggio in tempo reale, attività di ricerca applicata, sperimentazione di soluzioni innovative e formazione continuativa per il personale operativo.
- Servizi coinvolti: NUE 112, NEA 116117, Centrale 118;
- Obiettivi: riduzione dei tempi di reazione e continuità operativa anche in condizioni di forte sovraccarico;
- Attività previste: progettazione, ricerca, sperimentazione tecnologica e formazione del personale.
“Con questo investimento – sottolinea la Regione – si compie un passo storico verso un sistema di gestione delle emergenze più moderno e resiliente, a tutela di tutta la popolazione molisana”.
Il cronoprogramma diffuso dalla Regione indica la conclusione della fase di contrattualizzazione ed esecuzione entro luglio 2026, mentre la chiusura complessiva dell'intervento è prevista entro il secondo trimestre del 2027. Per i cittadini di Isernia e della provincia significa la prospettiva di un presidio operativo permanente, pensato per assicurare continuità dei servizi essenziali anche in caso di eventi climatici estremi o picchi di chiamate.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Importo | Oltre 6 milioni di euro |
| Finanziamento | Programma Regionale FESR FSE+ 2021-2027 |
| Servizi riuniti | NUE 112, NEA 116117, Centrale 118 |
| Termini principali | Contrattualizzazione/esecuzione entro luglio 2026; chiusura entro II trimestre 2027 |
Per gli operatori sanitari e per i soccorritori locali il Polo dovrebbe favorire una maggiore integrazione delle procedure e strumenti condivisi per la gestione degli interventi. Dal punto di vista logistico e tecnologico, l'installazione di sistemi di monitoraggio in tempo reale potrà migliorare la capacità di coordinare risorse sul territorio, riducendo i tempi di attivazione e di risposta nelle emergenze.
Resta da chiarire, nelle fasi progettuali e attuative, la collocazione precisa della sede, i dettagli tecnici sulle infrastrutture previste e il piano di reclutamento o formazione del personale operativo: elementi che saranno decisivi per tradurre l'investimento in benefici effettivi per la popolazione della provincia.
Il nuovo Polo rappresenta comunque un passo significativo verso la modernizzazione della rete dei soccorsi in Molise e, se realizzato secondo i tempi annunciati, potrà diventare un punto di riferimento per la gestione coordinata delle emergenze nell'area.