Annunci del 2019 e una convenzione del 2024: la partita ferroviaria del Trentino resta aperta
Nel giugno 2019, durante la presentazione dei contenuti legati agli Stati Generali della Montagna a Comano Terme, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti illustrò le linee guida per l'attività del governo provinciale in materia di trasporti. Tra le priorità citate figuravano la ferrovia Rovereto‑Riva, la ferrovia delle valli dell’Avisio e l’elettrificazione della Valsugana.
Le stesse aree d’intervento tornano oggi al centro del dibattito, tra chi domanda conto dei risultati e gli uffici che sottolineano la necessità di intese tecniche e finanziarie con Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Nel corso di un’intervista Fugatti riconobbe «inutile negare che esiste un problema di risorse», ma indicò anche la volontà di raggiungere «un’intesa per trovare dei fondi sfruttando i lavori in corso per l’Alta Velocità».
«inutile negare che esiste un problema di risorse, ma c’è la volontà di trovare con RFI un’intesa per trovare dei fondi sfruttando i lavori in corso per l’Alta Velocità»
Il tema è stato riportato all'attenzione pubblica anche da soggetti della società civile impegnati su mobilità e montagne. In una lettera aperta il presidente di Transdolomites, Massimo Girardi, contesta la distanza tra la classe politica e i disagi della popolazione, criticando la priorità data a strategie politiche e assetti elettorali anziché all'ascolto e al confronto tecnico-scientifico.
Atto amministrativo e nodo delle responsabilità
Il 7 giugno 2024 la Giunta provinciale di Trento ha approvato lo «schema di convenzione ai sensi dell’art.16 della L.P. 16/93» tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI) spa e la Provincia autonoma di Trento, finalizzato allo svolgimento di preliminari valutazioni. Si tratta di un passaggio formale che riconosce la «costante attività di sensibilizzazione e di ricerca promosse da Transdolomites», ma non costituisce in sé l’avvio dei cantieri né la garanzia di finanziamento per le opere citate.
- Progetti richiamati: ferrovia Rovereto‑Riva; ferrovia delle valli dell’Avisio; elettrificazione della Valsugana.
- Atti formali: approvazione dello schema di convenzione art.16 L.P. 16/93 (7 giugno 2024).
- Interlocutori chiave: Provincia autonoma di Trento, RFI, associazioni e soggetti tecnici locali (es. Transdolomites).
| Elemento | Stato dichiarato nella fonte |
|---|---|
| Ferrovia Rovereto‑Riva | Menzionata come priorità dal 2019; oggetto di valutazioni preliminari verso RFI |
| Ferrovia valli dell’Avisio | Menzionata come priorità dal 2019; inclusa nello schema di convenzione |
| Elettrificazione Valsugana | Indicata nel 2019; ritenuta necessità imminente |
| Schema di convenzione (art.16 L.P.16/93) | Approvato dalla Giunta provinciale il 7 giugno 2024 |
Implicazioni politiche e amministrative
Il quadro ricostruito dalla documentazione disponibile evidenzia due ordini di criticità. Il primo è pratico: passare dalle «linee guida» e dalle intenzioni alla definizione di progetti esecutivi e reperimento delle risorse richiede un dialogo tecnico‑amministrativo con RFI e la capacità di iscrivere iniziative locali in programmi di investimento più ampi. Il secondo è politico e riguarda la percezione pubblica: associazioni come Transdolomites e rappresentanti della società civile richiamano la necessità che le istituzioni trasformino gli annunci in scelte misurabili e condivise con i territori.
La citazione di Fugatti sulla ricerca di risorse «sfruttando i lavori in corso per l’Alta Velocità» indica una possibile via di coordinamento con interventi nazionali o infrastrutturali su larga scala, ma la fonte non documenta esiti concreti di questa strategia né impegni finanziari definiti.
Resta allora aperta la domanda che alcuni attori pongono: come si tradurranno in fatti le priorità individuate nel 2019? Lo schema di convenzione del 2024 segna un passo amministrativo, ma non rimuove la necessità di mappe temporali, stanziamenti e procedure che rendano realizzabili le opere.
In assenza di ulteriori atti pubblici e di risorse rese disponibili dalle parti coinvolte, il dossier ferroviario trentino continuerà a essere sul tavolo come un esempio dell'interazione — non sempre lineare — tra promesse politiche regionali, pianificazione tecnica e interlocuzioni con enti nazionali come RFI.