Stop temporaneo alla soppressione del reparto: fissata la camera di consiglio per il 2 settembre
Il Tribunale amministrativo regionale del Molise ha disposto la sospensione cautelare del provvedimento che prevedeva la chiusura del Punto nascita dell'ospedale Ferdinando Veneziale di Isernia. Con un decreto monocratico del presidente Orazio Ciliberti (n. 213 del 15 luglio 2026) è stata congelata l'efficacia della misura contenuta nel Programma operativo sanitario 2026-2028 adottato dalla struttura commissariale regionale.
La sospensione deriva dalla richiesta cautelare presentata dal Comune di Isernia, sostenuto dalla Provincia di Isernia e dai Comuni di Venafro e Sesto Campano. Nel ricorso, notificato il 3 luglio e patrocinato dagli avvocati Michele Lioi e Stefano Viti, gli enti locali avevano sollevato profili di illegittimità e segnalato possibili ripercussioni sulla tutela della salute delle gestanti.
"potrebbe cagionare rischi e danni per la salute di partorienti e nascituri"
Il giudice ha ritenuto plausibile, almeno nella fase cautelare, che la chiusura del reparto possa esporre a rischi particolari le gravidanze a rischio, i parti prematuri e tutte le situazioni in cui la rapidità di accesso a un reparto specializzato è determinante. Per questo motivo il decreto dispone la sospensione immediata del provvedimento e rinvia la decisione collegiale alla camera di consiglio fissata per il 2 settembre 2026.
La vicenda si inserisce in una serie di pronunce del Tar Molise che hanno già fermato altri provvedimenti della struttura commissariale, tra cui misure relative al Programma operativo sanitario e alla rete ospedaliera regionale. La nuova sospensione conferma l'accento che i giudici amministrativi stanno ponendo sulle ricadute sanitarie e organizzative delle scelte commissariali.
Per i cittadini della provincia la sospensione ha effetti immediati e concreti: fino alla decisione del collegio, il Punto nascita resta operativo e le attività legate all'assistenza ostetrica continuano secondo l'organizzazione in essere. Altri aspetti da seguire nei prossimi mesi includono le possibili ripercussioni sulla programmazione dei servizi sanitari regionali e le iniziative politiche e amministrative dei Comuni coinvolti.
- Decreto TAR: n. 213 del 15 luglio 2026 (decreto monocratico, presidente Orazio Ciliberti)
- Ricorrenti: Comune di Isernia, Provincia di Isernia, Comune di Venafro, Comune di Sesto Campano
- Udienza collegiale: camera di consiglio fissata per il 2 settembre 2026
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Ospedale | Ferdinando Veneziale (Isernia) |
| Data decreto | 15 luglio 2026 (n. 213) |
| Ricorso notificato | 3 luglio 2026 |
| Udienza collegiale | 2 settembre 2026 |
La decisione del Tar rappresenta al momento una tutela procedurale e sostanziale per la popolazione locale: bloccare la chiusura evita cambiamenti immediati nell'accesso alle cure ostetriche e concede tempo alle amministrazioni coinvolte e alla magistratura amministrativa di approfondire i profili di legittimità e rischio sanitario sollevati. Resta comunque aperto il confronto politico e istituzionale sulla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, che dovrà tenere conto delle esigenze di sicurezza clinica e della prossimità dei servizi per i comuni della provincia.
Seguiranno aggiornamenti dopo la camera di consiglio del 2 settembre.