Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato un nuovo impulso al sistema di sostegno economico alle scuole paritarie, con l'intento di rendere il cosiddetto Buono Scuola «un pilastro del sistema formativo italiano». L'intervento è stato dichiarato durante un'intervista a Il Sussidiario, a margine del Meeting di Rimini.
"Va rafforzato, sia un pilastro del sistema formativo"
Cosa prevede la misura
Il Buono Scuola è pensato come un contributo economico destinato alle famiglie che iscrivono i figli alle scuole paritarie. Secondo le indicazioni rese note dal ministro, il contributo può arrivare fino a 1.500 euro per studente. La misura è rivolta alle famiglie con un ISEE non superiore a 30.000 euro e si applica agli studenti iscritti a una secondaria di primo grado paritaria o al primo biennio di secondaria di secondo grado paritaria.
Quadro finanziario già avviato
Il Buono Scuola si inserisce in un piano più ampio di risorse pubbliche alle scuole paritarie che ha già visto atti concreti: nel gennaio 2025 sono stati firmati due decreti per uno stanziamento complessivo di oltre 750 milioni di euro. All'interno di quel pacchetto, 163,4 milioni sono destinati al sostegno degli studenti con disabilità e 90 milioni alle scuole dell'infanzia. La misura del buono è stata definita anche tramite un decreto interministeriale che ha coinvolto il Ministero dell'Economia.
| Voce | Importo / Soglia |
|---|---|
| Buono Scuola (massimo) | 1.500 euro |
| ISEE massimo per accedere | 30.000 euro |
| Stanaziamento complessivo (gennaio 2025) | oltre 750 milioni di euro |
| Fondo per studenti con disabilità | 163,4 milioni |
| Fondo per scuole dell'infanzia | 90 milioni |
Chi ne beneficia e come procedere
Secondo quanto comunicato, i destinatari sono le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro che iscrivono i figli nelle scuole paritarie per i gradi indicati. Al momento il comunicato non dettaglia tutte le procedure operative: saranno necessari decreti attuativi o circolari ministeriali che specifichino le modalità di richiesta, i documenti da presentare, i tempi di erogazione e l'eventuale interazione con gli enti gestori delle scuole paritarie.
- Verificare l'ISEE: le famiglie interessate devono controllare che il proprio ISEE sia entro la soglia prevista.
- Attendere istruzioni ufficiali: monitorare i siti istituzionali del Ministero e del MEF per i moduli e le scadenze.
- Contattare la scuola paritaria: molte scuole collaboreranno alle procedure di richiesta; è utile informarsi tempestivamente.
Impatti e questioni aperte
Il rilancio del Buono Scuola rafforza l'attenzione del Governo sulle paritarie e promette di alleggerire i costi per alcune famiglie. Tuttavia permangono questioni pratiche e politiche che dovranno essere chiarite nei prossimi atti amministrativi: compiti di verifica degli ISEE, criteri di priorità in caso di risorse limitate, modalità di controllo sull'utilizzo dei fondi e tempistiche per l'erogazione. Inoltre, il rafforzamento del sostegno alle paritarie potrà alimentare il dibattito sull'equilibrio tra finanziamento del sistema pubblico statale e del sistema paritario.
Per le famiglie e gli studenti interessati, il consiglio è di conservare la documentazione ISEE aggiornata e di seguire gli aggiornamenti ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le scuole paritarie, dal canto loro, dovranno prepararsi a integrare nelle proprie procedure operative le nuove disposizioni non appena saranno pubblicate.
Resta fondamentale attendere i decreti attuativi per conoscere i tempi esatti e le modalità operative dell'erogazione del Buono Scuola.