Riduzione dei tempi e smaltimento dell'arretrato
I dati ufficiali elaborati dall'Istat, su base ministeriale e aggiornati al primo semestre del 2026, fotografano un'accelerazione nei processi civili della provincia di Caserta. L'indicatore Disposition Time, che misura il tempo medio necessario per definire un procedimento, registra cali rilevanti nei due tribunali del territorio.
Ad Aversa, sede del Tribunale di Napoli Nord, il tempo medio di definizione è sceso a 254 giorni rispetto ai 499 giorni del 2019 (-48,4%). Più marcato il miglioramento a Santa Maria Capua Vetere, dove il Disposition Time è passato da 1.038 a 300 giorni (-71,1%), pur rimanendo leggermente sopra la media nazionale fissata a 291 giorni.
Arretrato quasi dimezzato
Il miglioramento dei tempi si accompagna a una sensibile riduzione dei procedimenti pendenti. Nei sette anni considerati i fascicoli in attesa si sono quasi dimezzati:
- Napoli Nord (Aversa): da 37.170 a 19.706 procedimenti pendenti.
- Santa Maria Capua Vetere: da 45.639 a 20.651 procedimenti pendenti.
Questi numeri indicano una crescente capacità di smaltimento registrata negli ultimi anni, un elemento centrale per la qualità e la velocità dell'accesso alla giustizia civile sul territorio.
| Tribunale | Disposition Time 2019 (giorni) | Disposition Time 2026 (giorni) | Pendenti 2019 | Pendenti 2026 |
|---|---|---|---|---|
| Aversa (Napoli Nord) | 499 | 254 | 37.170 | 19.706 |
| Santa Maria Capua Vetere | 1.038 | 300 | 45.639 | 20.651 |
Andamento nel primo semestre 2026
I dati sul flusso di attività nel periodo gennaio-giugno 2026 confermano la capacità di smaltimento: a Santa Maria Capua Vetere sono stati iscritti 7.166 nuovi procedimenti e ne sono stati definiti 12.745; a Napoli Nord risultano 11.789 iscrizioni e 13.856 definizioni. Nel complesso il numero dei procedimenti definiti supera quello delle nuove iscrizioni, un segnale positivo sulla tenuta dei tribunali.
Per i cittadini della provincia questi risultati possono tradursi in un accesso più rapido alla decisione giudiziaria e in una diminuzione dei tempi di attesa per controversie civili che incidono su famiglie, imprese e rapporti economici locali.
Prospettive e variabili da monitorare
Il dato resta però da consolidare: la sfida nei prossimi anni sarà mantenere e rendere strutturali questi miglioramenti. Tra i fattori che determineranno la sostenibilità dei risultati si segnalano:
- la capacità organizzativa e le risorse umane disponibili nelle cancellerie e presso i magistrati;
- l'efficacia degli interventi previsti dal Pnrr e delle riforme processuali;
- l'andamento delle iscrizioni future e la gestione dei procedimenti più complessi.
Per gli operatori del diritto, le realtà produttive e i cittadini della provincia sarà importante seguire gli sviluppi delle politiche nazionali e locali che influenzano l'operatività dei tribunali, oltre che i futuri report statistici che consentiranno di valutare la tenuta di questi miglioramenti nel medio termine.